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Furti seriali di benzina, gli arrestati: “Senza lavoro per il Covid, eravamo disperati”

Hanno confessato i tre uomini finiti ai domiciliari una settimana fa per aver messo a segno una serie di furti nelle stazioni di servizio. Al giudice, hanno raccontato: “Non sapevamo come sfamare le nostre famiglie”

GALLIPOLI - Hanno ammesso le proprie responsabilità e si sono dichiarati pentiti i tre uomini finiti ai domiciliari il 23 marzo scorso come responsabili di una serie di furti di benzina nelle stazioni di servizio avvenuti tra agosto e settembre scorsi.

Gli arrestati Michele Malorgio, 36 anni, originario di Gallipoli ma residente a Sannicola, Massimiliano Guido, 41, originario di Casarano ma residente a Tuglie, e Gabriele Pastore, 28, originario di Gallipoli ma residente a Tuglie, hanno raccontato al giudice Giulia Proto di aver perso il lavoro a causa delle restrizioni legate alla pandemia e che avrebbero rubato solo per portare il pane a casa.

Nessuno di loro fino a una settimana fa aveva avuto guai con la giustizia, il primo faceva l’idraulico per conto di una cooperativa, gli altri due gestivano una stazione di carburanti a Sannicola, ma adesso si trovano ai domiciliari con l’accusa di aver manomesso, attraverso un telecomando studiato ad hoc, le colonnine delle stazioni, attraverso un dispositivo elettronico, per appropriarsi della benzina.

Ieri, durante l’interrogatorio di garanzia, hanno dichiarato di aver agito per disperazione ma che potendo tornare indietro non lo rifarebbero. Assistiti dall’avvocato difensore Angelo Ninni, hanno inoltre anticipato che faranno richiesta di rito alternativo.

E’ stato possibile risalire alla loro identità attraverso le indagini svolte dai carabinieri della tenenza di Copertino e della stazione di Aradeo e coordinate dal pubblico ministero Francesca Miglietta.

In particolare, i tre agirono insieme sia la notte tra l’8 e il 9 settembre dello scorso anno nell’area di servizio Ip, a Copertino, sulla via per Galatina, dove sarebbero riusciti a prelevare benzina per un valore di circa 850 euro, e otto giorno dopo, in quella Q8, ad Aradeo, sulla strada provinciale per Noha (frazione di Galatina).

A Malorgio e Pastore è attribuito il doppio furto all’area Eni, a Seclì, sulla via per Neviano, dalla quale è stato sottratto carburante per complessivi 190 euro: 94 euro, il 2 agosto,e la parte restante il giorno seguente.

E sempre il 2 agosto, a distanza di poche ore, Malorgio ritornò stavolta con Guido, all’Eni di Seclì, per poi fuggire con un bottino di 100 euro. Questi due sono ritenuti responsabili anche dell’episodio, avvenuto il 19 settembre, ai danni dell’Eni di Collepasso, in via Principe di Piemonte, fruttato quasi 380 euro.

Di altre quattro azioni invece rispondono esclusivamente a Guido e Pastore: la prima, il 10 settembre scorso, alla Ip, di Copertino, sulla via per Galatina, per 490 euro; la seconda, cinque giorni dopo, alla Q8 a Gallipoli, sul lungomare Galilei, per 159 euro; le ultime due, il giorno a seguire, all’Epi di Collpepasso per 546 euro e all’Eni di Seclì sulla provinciale 363 per circa 75 euro.

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