Benzina e poi fuoco all’auto in uso a un 36enne: videocamere immortalano uomo con tanica in mano

L’incendio doloso è avvenuto in città all’alba. L’Opel Agila intestata a un’anziana, ma utilizzata dal figlio, è stata data alle fiamme da in individuo ripreso dai dispositivi installati nell’isolato. Sul posto, vigili del fuoco e carabinieri

Le tracce del fuoco dopo l'incendio

LECCE – A confermare la natura dolosa dell’ennesimo incendio in città, questa volta, le videocamere installate lungo la via. I fotogrammi recuperati dagli investigatori hanno, infatti, immortalato un individuo che si avvicina alla Opel Agila parcheggiata in via Giuseppe Gabrieli e appicca le fiamme.

Tutto è accaduto una decina di minuti prima delle cinque, in una zona residenziale del capoluogo salentino. Ad essere colpito il mezzo intestato a una casalinga 70enne residente in zona, ma in uso al figlio 36enne: quest’ultimo ha alle spalle precedenti penali legati al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sul posto, i vigli del fuoco del comando provinciale, per spegnere il rogo e accertare che non vi fossero ulteriori rischi per le vetture parcheggiate nell’isolato. I controlli sono stati eseguiti anche alla presenza dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, i quali hanno immediatamente recuperato le registrazioni del sistema di videosorveglianza di un’abitazione adiacente.

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Da quei filmati è emersa subito la presenza di un uomo che si avvicina ala Opel, con una tanica di liquido infiammabile, poi utilizzata per appiccare le fiamme. A stretto giro di posta potrebbero emergere l’identità dell’autore del gesto, dal chiaro intimidatorio. I militari dell’Arma, intanto, hanno ascoltato il 36enne per tentare di risalire a chi possa aver fatto ricorso a tanto livore e, soprattutto, al contesto nel quale è lievitata una simile rabbia.

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