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Inchiesta antimafia “Final Blow”, le prime sentenze: 50 anni di reclusione

Sono tredici gli imputati che in mattinata sono riusciti a patteggiare la pena, chiudendo così il loro conto con la giustizia. E’ invece ancora tutto da definirsi il destino processuale per altre 77 persone

LECCE - C’è un primo finale nella clamorosa inchiesta antimafia “Final Blow” che il 26 febbraio scorso portò allo scoperto il lato oscuro della città di Lecce e della sua provincia, quello descritto dal gip Simona Panzera nell’ordinanza di custodia cautelare notificata a 72 persone, indagate, a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d'azzardo.

A scriverlo oggi è stato il giudice Giovanni Gallo nel dispositivo con il quale ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata da tredici delle oltre cento persone finite sotto i riflettori della Procura: 4 anni e mezzo, più 30mila euro, Dario Calogiuri, 40 anni, di Melendugno; 4 anni, più 26mila euro di multa, Stefano Guadadiello, 36, di Squinzano; tre anni e quattro mesi, più 15mila euro di multa, in continuazione a una precedente sentenza, Alvaro Basi, 28enne albanese, residente a Lecce; 2 anni e 8 mesi, più 14mila euro di multa, Gennaro Hajdari, 37, residente nel campo Panareo di Lecce; 4 anni e 4 mesi, più 26mila euro di multa, Fabio Lanzillotto; 4 anni e 4 mesi, più 24mila euro di multa, Raffaela Lo Deserto, 54, di Leverano; 3 anni e sei mesi e 800 euro di multa, Diego Miglietta, 41, di Cavallino; 4 anni e 4 mesi, più 36mila euro di multa, Andrea Pepe, 64, di Lecce; 4 anni e 10 mesi, più 34mila euro di multa, Fabio Pepe, 47, di Lecce; 4 anni e mezzo, più 30mila di multa, Giovanni Persano, 39 anni, di Lecce; 4 anni e mezzo, più 36mila di multa Paolo Pici, 51, di Lecce; 4 anni e 10 mesi, più 34mila euro di multa, Andrea Saponaro, 29 anni, di Lecce; 4 anni e 20mila euro di multa Giuseppe Sammito, 41enne di Otranto.

E’ invece tutto da decidere il destino processuale per altri 77 imputati, nei riguardi dei quali il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile ha chiesto il rinvio a giudizio.  

A decidere sull’istanza sarà il giudice Giulia Proto, al termine dell’udienza preliminare che si discuterà il 30 novembre alle 10 nell’aula bunker del carcere di Lecce.

L’elenco completo degli imputati che rischiano il processo

Ecco i 77 indagati che rischiano il processo: Cristian Pepe, 36 anni, di Lecce; Daniele Balloi, 38, di Melendugno; Marco Balloi, 40, di Surbo; Angelo Brai, 47, di Merine di Lizzanello; Pasquale Briganti, detto “Maurizio”, 51, di Lecce; Salvatore Bruno, 53, di Lizzanello; Debora Buscicchio, 30, di Lecce; Luigi Buscicchio, 63 anni, di Lecce; Manola Buscicchio, 31, di Lecce; Riccardo Buscicchio, 49 anni, di Lecce; Andrea Cafiero, 29, di Lecce; Cristian Calosso, 34, di Lecce; Antonio Cannoletta, 44, di Lecce; Stefano Castrignanò, 33, di Lecce; Salvatore Cicoria, 51, di Carovigno; Riccardo Cozzella, 33, di Trepuzzi; Nicolas De Dominicis, 23, di Vernole; Cengs De Paola, 45, di Acquarica Del Capo; William De Santis, 19 anni, di Lecce; Santo Gagliardi, 55, di Lecce (latitante); Stefano Garrisi, 32, di Caprarica di Lecce; Manuel Gigante, 39, di Lecce; Antonio Giannone, 46, di Vernole; Leandro Greco, 41, di Lecce; Maurizio Greco, inteso “belva”, 54, di Lecce; Rita Greco, 78, di Lecce; Paolo Guadadiello, 33 anni, originario di Lecce ma residente a Torchiarolo; Vincenzo Luigi Lanzillotto, 40, di Galatone; Luigi Lazzari, 45, di Lizzanello; Gianni Lementini, 38, di Torchiarolo; Antonio Leo, 33 anni, di Caprarica; Francesco Leo, 35, di Caprarica di Lecce; Antonio Leto, 30, di Caprarica; Anna Lo Deserto, 57, di Lecce; Michele Lo Deserto, 51, di Lecce; Luca Longo, 46, di Lecce; Vito Manzari, 61, residente a Lecce; Stefano Martina, 30, di Leverano; Antimo Marzano, 36, di Galatone; Giuseppe Marzano, 54, di Galatone; Mattia Marzano, 29 anni, di Galatone; Graziano Mazzarelli, 29, di Lecce; Luciano Mazzei, 32, di Calimera; Mario Miccoli, 50 anni, di Lecce; Vincenzo Modesto, 30, di Squinzano; Daniele Monaco, 34, di Lecce; Stefano Monaco, 30, di Copertino; Sebastiano Montefusco, 47, di Galatone; Antonio Murrone, 58, di Lizzanello; Gianluca Negro, 35 anni, di Surbo; Giovanbattista Nobile, 35, di Lecce; Valentino Nobile, 30, residente a Giorgilorio (Surbo); Gianluca Palazzo, 45, di Lecce; Francesco Panese, 25 anni, di Calimera; Roberto Patera, 42 anni, di Nardò; Antonio Marco Penza, 37, di Lecce; Vito Penza, 34, di Lecce; Antonio Pepe, inteso “Totti” o “zio” o “mesciu Pietro”, 59, di Lecce; Ruggero Perrotta, 45, di Melendugno; Nadia Pispero, 50, di Taurisano; Saulle Politi, 48, di Monteroni di Lecce; Emanuele Portulano, 21, di Lecce; Francesco Portulano, 61, di Lecce; Samuele Prete, 25 anni, di Galatone; Shkelzen Pronjaj, 35 anni, albanese, residente a Merine (frazione di Lizzanello); Marco Ramundo, 31, di Leverano; Paolo Ramundo, 35, di Leverano; Gabriele Russo, 28, di Galatone; Guerino Russo, 49, di Galatone; Cristian Salierno, 37, di Lecce; Salvatore Stefanizzi, 31, domiciliato a Casalabate (frazione di Trepuzzi/Squinzano); Vincenzo Stippelli, 42, di Squinzano; Franco Tamborino Frisari, 40, di Maglie; Cristian Urso, 44, di Lizzanello; Luca Vantaggiato, 35 anni, di Lizzanello; Luigi Vergine, 46, di Campi Salentina; Susanna Vonghia, 54, di Galatone.

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