Insulti a omosessuali e trans in un lido, i proprietari: “Inaccettabile qualsiasi forma di omofobia”

L’episodio è accaduto nello stabilimento Zen di Gallipoli, alla vigilia del Pride. A denunciarlo su facebook uno dei ragazzi destinatari dell’offesa che sarebbe stata lanciata da un buttafuori

GALLIPOLI - “Ma perché voi froci e trans non ve ne andate nei posti vostri?”, così il buttafuori del lido Zen di Gallipoli avrebbe offeso  una comitiva di giovani  giunti per il Salento&Puglia Pride. A denunciarlo su Facebook è stato proprio uno dei ragazzi destinatari degli insulti, Fernando Mitrugno, che ha raccontato di come la frase sia stata pronunciata, dopo l’intervento in difesa di una transessuale che, mentre stava filmando un video con il suo telefonino, sarebbe stata presa per un braccio dal buttafuori e allontanata dallo stabilimento.

Sull’episodio avvenuto nella notte di Ferragosto, rimbalzato sui social, hanno preso fermamente le distanze la proprietà, la direzione e lo staff del lido che in una nota hanno fatto sapere: “Non intendiamo in alcun modo tollerare qualsivoglia forma di omofobia. Nulla potrebbe essere più lontano dal nostro modo di essere e pensare, abbiamo una lunga storia di amicizia e vicinanza alla comunità Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e trans gender), con cui abbiamo da sempre condiviso la quotidianità. Chi ci conosce sa che per diversi anni abbiamo gestito un locale Lgbt, luogo di armonica e felice convivenza, cosa che deve, a nostro modo di vedere, rappresentare la norma, ovunque. Esprimiamo la nostra totale solidarietà verso le persone coinvolte nell’incidente, con il preciso invito a tornare da noi; sono e sempre saranno i benvenuti. Un abbraccio a tutta la comunità”.

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