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Accusato di aver rapinato l’auto a un uomo: 46enne condannato a un anno e 9 mesi

E’ il verdetto emesso oggi nel processo discusso col rito abbreviato che vedeva imputato Giampaolo Milanese per l’episodio avvenuto a Martignano il 15 giugno del 2017

MARTIGNANO - E’ di un anno, nove mesi e dieci giorni di reclusione, più 600 euro di multa, la condanna inflitta a Giampaolo Milanese, il 46 enne di Martignano accusato di essersi appropriato con violenza dell’auto di un uomo ritenuto responsabile di avergli mancato di rispetto.  

L’uomo, assistito dall’avvocato Luca Puce, era imputato per rapina, tentata estorsione e porto abusivo d’armi nel processo discusso oggi col rito abbreviato, reati per i quali il pubblico ministero Maria Consolata Moschettini aveva invocato la pena di tre anni e quattro mesi, 900 euro di multa, più un mese e venti giorni di arresto. Ma nel verdetto emesso dal giudice Cinzia  Vergine è stata riconosciuta la responsabilità solo per il primo capo d’accusa.

Stando alle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Maglie, il 15 giugno del 2017, Milanese avrebbe prima schiaffeggiato la vittima, poi l’avrebbe minacciata, posizionando la mano dietro la spalla come se avesse una pistola, con frasi del tipo “fermo, altrimenti ti sparo”, per poi impossessarsi del veicolo, una Fiat Brava, di proprietà della madre del malcapitato. Non solo. Avrebbe imposto a quest’ultimo anche il passaggio di proprietà del mezzo e la consegna di altre vetture, senza poi riuscire nell’intento, e il giorno dopo sarebbe uscito di casa con una spada la cui lama sarebbe stata di 67 centimetri. Per questo, nell’inchiesta avviata dal pubblico ministero Donatina Buffelli, l’uomo veniva accusato anche di tentata estorsione e porto abusivo d’arma, dai quali però è stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”.

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