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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Porto Cesareo

A caccia nell’area protetta e col cane senza microchip: denunciato

Un uomo fermato da Corpo forestale e dal personale Aeop: quest'ultimo si è interessato delle sanzioni nei confronti dei responsabili del maltrattamento degli 11 cuccioli

PORTO CESAREO - Scoperto mentre cacciava all’interno di un parco protetto di Porto Cesareo. E’ accaduto all’interno dell’area della Palude del conte e duna costiera del borgo ionico, domenica scorsa. Un uomo della provincia di Taranto è stato, infatti, sorpreso, dalle Guardie zoofile, l’Agenzia europea degli operatori di polizia di Nardò. Sul posto anche il Corpo forestale dello Stato che, assieme agli operatori dell’Aeop, è riuscito d identificare il trasgressore dopo alcune ricerche. L’individuo aveva mimetizzato l’autovettura nella macchia mediterranea, con l’intento di non farla notare, ma non è sfuggita agli occhi  delle guardie.

Il cacciatore stava esercitando l’attività di caccia con l’ausilio di un cane di razza, sprovvisto di microchip: per questo motivo è stato sanzionato dal personale. Gli uomini del Corpo forestale, intanto, hanno provveduto al sequestro penale del fucile e delle cartucce e a denunciare il cacciatore alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, per l’esercizio della caccia in zona vietata. Le guardie zoofile neretine, intanto, sono state incaricate dalla questura leccese: si occuperanno delle questioni amministrative relative all’amara vicenda degli 11 cuccioli maltrattati nel canile lager, in zona San Ligorio.

Gli operatori hanno infatti proceduto alla contestazione di una sanzione pari a 539 euro, a carico dell'autore del maltrattamento dei cani. Dagli accertamenti effettuati, inoltre, è emerso che uno dei cani era provvisto di microchip, ma intestato ad un cittadino estraneo ai fatti. L’animale in questione fu ceduto dal proprietario circa tre anni fa senza provvedere a denunciare la cessione al servizio veterinario, e per questo è stata oggetto di una sanzione amministrativa pari a 154 euro. Le indagini proseguiranno da parte delle guardie, per cercare di ricostruire i vari passaggi, prima di arrivare nel luogo oggetto del maltrattamento.

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