Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Salice Salentino

A fuoco la termocoperta: anziana muore per asfissia

Maria Rizzo, 79enne di Salice Salentino, è deceduta nel pomeriggio per le esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi per un principio d'incendio della termocperta. A nulla sono valsi i soccorso

E' stato il figlio a recuperare e a tentare, invano, di strappare la madre alla morte, trascinandola disperatamente dalla sua abitazione ormai satura di monossido di carbonio. Tragedia domestica, intorno alle 18,30 a Salice Salentino, in via Tito Livio, viuzza a pochi passi dal centro cittadino. Maria Rizzo, 79enne vedova da anni, aveva acceso la termocoperta all'interno della sua camera (di quelle vecchie a detta dei carabinieri e non dotata di un sistema di sicurezza) per riscaldare il proprio letto. Le lenzuola, però, sono state immediatamente avvolte da un principio d'incendio e l'abitazione in pochi minuti si è riempita di pesanti particelle di monossido di carbonio. Un'aria irrespirabile, soprattutto per un'anziana che, da anni, soffriva di problemi cardiaci. I pesanti miasmi hanno raggiunto anche l'immobile attiguo, dove risiede il figlio Antonio, il quale ha immediatamente raggiunto l'abitazione della madre dopo aver attraversato un piccolo giardino.


La Rizzo respirava a fatica, si era accasciata per terra e Antonio ha cercato di trascinare l'anziana madre fuori, sulla pubblica via per strapparla alla morte. I tentativi di rianimarla, però, sono risultati vani e la 79enne era già spirata asfissiata quando in via Tito Livio è giunta un'ambulanza del 118. I sanitari, con l'ausilio di un defibrillatore, hanno cercato di rianimare il cuore dell'attempata donna. La Rizzo lascia anche una figlia, Assunta. Il magistrato di turno, la dottoressa Donatina Buffelli, non ha disposto l'autopsia sul cadavere e la salma è stata già consegnata ai famigliari. Sul posto i carabinieri della stazione di Salice e i vigili urbani.

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