Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

A spasso con un fucile in auto di notte non sa giustificarne la presenza

Nei guai un 34enne di Matino. I carabinieri di Casarano hanno eseguito anche altri ordini di carcerazione per vari reati

CASARANO – I carabinieri della compagnia di Casarano e delle stazioni dipendenti hanno eseguito nelle ultime ore ben quattro arresti. Tre sono esecuzioni di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Un altro, ed è l’episodio più particolare, riguarda il ritrovamento di un fucile in un’automobile. Il proprietario del veicolo, Terens Enzo Ciurlia, 34enne di Matino, non ha saputo fornire spiegazioni sul perché si trovasse lì. Inevitabili sono scattate le manette.

fucile arresto CIURLIA cc casarano-2Ciurlia è stato fermato la scorsa notte durante un servizio coordinato messo in atto in diversi comuni. A Melissano, i militari, hanno collocato pattuglie in ogni via principale di accesso e uscita al paese. E una di queste, della stazione di Casarano, ha notato a un certo punto, di notte, nei pressi del cimitero comunale, una Lancia Thesis.

I carabinieri hanno deciso di sottoporre a un controllo il conducente. L’atteggiamento di Ciurlia li ha insospettiti. E durante la perquisizione, svolta insieme con militari di Collepasso, chiamati per coadiuvare, nell’abitacolo è stato trovato un fucile da caccia calibro 12. Il 34enne non aveva con sé autorizzazioni di pubblica sicurezza, ma, soprattutto, non sarebbe grado di giustificarne la provenienza. Condotto in caserma, in accordo con il pm di turno, Massimiliano Carducci, Ciurlia è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di arma da fuoco di provenienza furtiva.

Condotto presso la propria abitazione, qui è rimasto ai domiciliari. Sono in corso gli accertamenti tecnico-balistici per risalire al proprietario dell’arma.

TRE ORDINI DI CARCERAZIONE PER VARI REATI

Nelle stesse ore militari delle stazioni di Parabita, Ugento e Matino hanno notificato nei confronti di tre soggetti altrettanti provvedimenti restrittivi. In particolare, nel primo caso, è stato tratto in arresto per un’esecuzione di pene concorrenti Angelo Palumbo, 36enne leccese, arcinoto alle cronache, per aver violato più volte fogli di via obbligatori da alcuni comuni della provincia, lesioni personali e rapina. In carcere, dovrà scontare quattro anni e quattro mesi di reclusione. 

A Ugento invece è stato arrestato Marcello Toma, 45enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione a seguito di una sentenza definitiva per furto aggravato in concorso di cavi elettrici dell’alta tensione. Il fatto è stato commesso a febbraio del 2011. Condotto in carcere, dovrà scontare un anno di reclusione.

Infine i militari della stazione di Matino hanno notificato a Giglio Salvatore Alfarano, 25enne, un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare. Già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato colto al di fuori dalla propria abitazione il 20 agosto, il 5 e il 9 settembre e denunciato per evasione. Nel corso di altre verifiche è stato trovato in possesso di uno smartphone rubato a Ugento il 19 agosto 2016 e denunciato anche per ricettazione. L’autorità giudiziaria, considerata il pericolo di reiterazione del reato e la pericolosità sociale dell’uomo, ha emesso l’ordinanza restrittiva. Anche Alfarano è stato condotto nella casa circondariale di Lecce.

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