Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Scarica un cane dall'auto e via. Ma ai testimoni non sfugge la targa

Achille è stato abbandonato nei pressi della zona industriale. Grazie a chi ha avuto il buon cuore di fermarsi, ora è al sicuro. L'ex assessore al Randagismo si è prodigato, ma manca una gestione efficace del fenomeno

Achille, il cane abbandonato e poi ricoverato nel canile sanitario

LECCE - Non fosse stato per il buon cuore di una testimone oculare del suo abbandono, avvenuto ieri in pieno pomeriggio, il piccolo "Achille" sarebbe probabilmente finito sotto un'auto. In molte lo hanno scansato all'ultimo momento, ma il suo girovagare senza meta, su è giù per la strada, alla ricerca di quella monovolume rossa dalla quale era stato scaricato lo avrebbe portato verosimilmente verso una morte certa. 

Ci sono volute poi una serie di telefonate per sbrogliare una situazione già di per sé odiosa: quella al corpo di polizia municipale, che ha inviato una pattuglia, quella a LeccePrima, e quella che dal giornale è partita all'indirizzo dell'ex assessore al Randagismo, Alfredo Pagliaro, dato che al numero verde contro il randagismo - ci ha provato la testimone svariate volte - non aveva risposto nessuno. L'amministratore uscente, e forse riconfermato nel suo incarico, si è dato da fare per trovare una soluzione pratica ad un problema che non poteva attendere oltre. Tantomeno che intervenisse il servizio veterinario della Asl, essendo sospeso - come hanno riferito  gli agenti alla donna e come confermato da Pagliaro -, dalle 14.30 alle 19.

C'è voluto ancora un poco di tempo perché la storia arrivasse ad un epilogo accettabile. Non essendo infatti l'animale dotato di microchip, nè mostrandosi mordace, non sarebbe potuto essere condotto nel canile sanitario, peraltro notoriamente sovraffollato. Così prevede la procedura. Gli agenti hanno dunque raccolto il numero di targa della vettura che ha portato il cane sul luogo dell'abbandono e, dopo aver aiutato la donna a caricarlo sulla propria auto, per salvarlo dalla strada, si sono congedati.

Al di lì di acqua e croccantini, insomma, il destino non sembrava riservare nulla di buono al povero cane. E' stato il sopraggiungere di una dipendente della struttura comunale - riaperta in fretta e furia dopo l'ennesima telefonata - a cambiare il corso delle cose. Achille, messo  provvisoriamente in sicurezza nell'auto della donna che aveva assistito al suo abbandono, ha poi conosciuto la sua nuova destinazione. Dove si spera che qualcuno trovi il tempo di passare per adottarlo.

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