rotate-mobile
Cronaca

Abusato da quando aveva tredici anni: a processo il patrigno

Un 35enne è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver molestato per cinque anni il figlio della convivente. La vittima, già ascoltata in sede di incidente probatorio, confermò le violenze

LECCE - Avrebbe abusato di lui da quando aveva solo tredici anni e le molestie sarebbero durate fino a quando non è diventato maggiorenne. Di questo dovrà rispondere dal banco degli imputati il convivente 35enne della madre del ragazzo. Lo ha stabilito questa mattina la giudice Simona Panzera all’esito dell’udienza preliminare finalizzata a discutere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla sostituta procuratrice Simona Rizzo.

Assistito dall’avvocato Massimo Bellini, l’imputato dovrà difendersi del reato di atti sessuali con minorenne, nel processo che si celebrerà dinanzi ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Lecce.

Stando alle carte dell’inchiesta, dal 2016 al gennaio del 2021, anziché prendersi cura del ragazzino - che oltretutto è affetto da lieve disabilità intellettiva - come un padre, l’avrebbe usato per soddisfare le proprie pulsioni sessuali.

Queste le gravi accuse contenute nella denuncia che diede il via alle indagini della magistratura e confermate dal ragazzo, ascoltato in sede di incidente probatorio, nel tribunale per i minorenni.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Abusato da quando aveva tredici anni: a processo il patrigno

LeccePrima è in caricamento