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Abusi da parte del padre, la ragazza conferma le accuse e scagiona la madre

Nel corso dell'incidente probatorio la vittima ha confermato gli abusi, spiegando di non aver mai raccontato nulla alla donna

LECCE – E’ stata sentita nel corso dell’incidente probatorio, in forma di ascolto protetto, la ragazza che avrebbe subito abusi dal padre da quando aveva solo 13 anni. L’uomo le avrebbe chiesto prestazioni sessuali, ricattandola e minacciandola, ottenendo in molti casi solo il rifiuto della ragazza, che ha subito negli anni (tra il 2013 e il gennaio del 2017) violenze fisiche e psicologiche terribili. In oltre un’ora, alla presenza del gip e di una psicologa, la vittima ha ripercorso gli abusi subiti in ambito famigliare, confermando le accuse e spiegando di non avere mai raccontato nulla alla madre, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

Il padre è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale continuata, aggravata perché commessa dal genitore ai danni di un minore. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Antonia Martalò. L’uomo è assistito dall’avvocato Giampiero Tramacere.

Per anni la vittima ha subito in silenzio, schiacciata dalla paura e dalla vergogna (tanto da maturare propositi suicidi e autolesionistici), senza avere il coraggio di raccontare alla madre cosa accadeva quando lei si assentava. E’ stata una sua amica, con cui si è confidata, a convincerla a denunciare. Da lì si è sviluppata l’indagine coordinata dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci. A “incastrare” il padre violento, anche alcuni registrazioni fatte con il telefono dalla cellulare dalla figlia, poi acquisite agli atti dell’inchiesta, in cui si sente chiaramente il 45enne chiedere alla vittima prestazioni sessuali in cambio di denaro per acquistare prodotti che le servivano. 

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