Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Abusi e violenze nella scuola materna, chiesti quattro anni per la maestra

Volge al capolinea il processo nei confronti di una maestra di una scuola materna di Trepuzzi. La sentenza è prevista a febbraio

LECCE – Avrebbe costretto con la forza un bambino di tre anni a ingerire una polpetta dopo averla raccolta da terra, dove il piccolo l’aveva involontariamente lasciata cadere. E, per rendere più efficace e perentorio l’ordine impartito, lo avrebbe accompagnato con alcuni schiaffi. Tutto ciò poiché il bimbo non sarebbe stato in grado di tenere in mano il cucchiaio senza far cadere il cibo per terra.

Presunta protagonista di questa storia di abusi e violenze su minori commessi in ambito scolastico, una maestra di una scuola materna di Trepuzzi, R.P. 54 anni, per cui la pubblica accusa ha chiesto una condanna a quattro anni per abuso dei mezzi di correzione, violenza privata e percosse. Il processo nei confronti della donna è in corso dinanzi al giudice del Tribunale di Lecce Maddalena Torelli. La sentenza è attesa nelle prossime settimane.

A dare avvio all’inchiesta la denuncia della madre del bimbo vittima delle presunte angherie della maestra, assistita dagli avvocati Marco Pezzuto e Antonio Savoia. Il piccolo alunno, come denunciato dalla madre, avrebbe manifestato evidenti disturbi, rifiutandosi spesso di tornare a scuola, e palesando inoltre una repulsione per il cibo anche quando a casa era ora di pranzo o di cena.

Almeno tre i casi finiti all’attenzione del sostituto procuratore della Repubblica Roberta Licci, titolare del procedimento. Le accuse nei confronti della “cattiva maestra” sarebbero state confermate anche da altri alunni e da una collega della donna. Nei suoi confronti sarebbero stati presentati alcuni esposti già in passato. I familiari delle presunte vittime si sono costituite parte civile nel processo.

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