Cronaca

Abusi sessuali sui figli minorenni e botte alla moglie: a giudizio un 50enne

Inizierà ad ottobre il processo all’uomo accusato di aver reso la vita dei propri cari un inferno: ubriaco avrebbe molestato i figlioletti da quando avevano cinque anni e picchiato e perseguitato la loro madre

Ubriaco avrebbe abusato dei figlioletti, mentre guardavano i cartoni o riposavano nei loro letti. In particolare, approfittando dell’assenza della moglie, avrebbe molestato la figlia, da quando aveva cinque anni fino ai 16, e il figlio, da quando ne aveva cinque fino ai 6. Ma queste sono solo alcune delle accuse dalle quali dovrà difendersi un 50enne di Maglie nel processo che si aprirà il 5 ottobre dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce. Perché, stando alle indagini coordinate dal pubblico ministero Stefania Mininni, tra le grinfie di quest’uomo sarebbe finita anche un’amica della figlia. In mattinata, la madre della ragazzina si è costituita parte civile (con l’avvocato Simona Mancini) durante l’udienza preliminare al termine della quale il giudice Giovanni Gallo ha rinviato a giudizio l’uomo.

Oltre alla violenza sessuale, tra le accuse mosse dal pm, ci sono anche i maltrattamenti nei riguardi della moglie, della quale avrebbe sperperato lo stipendio per acquistare alcol e droga e per giocare ai videopoker. 

Sin dall’inizio della convivenza, la donna sarebbe stata picchiata sistematicamente e minacciata di morte con frasi del tipo “ti apro la testa in due”, “ti do un cazzotto in faccia così non ti riconosce neanche la scientifica” e che sarebbe stata sotterrata se l’avesse lasciato. Quando la malcapitata ha trovato il coraggio di chiudere la relazione, sarebbe stata perseguitata al punto che, sia lei che la figlia avevano paura di mettere il naso fuori casa, e per un periodo hanno vissuto in un’altra regione.

Tra gli episodi che vedono l’uomo responsabile del reato di stalking, c’è quello del 25 aprile 2017, quando dopo aver chiamato ripetutamente al telefono la figlia, le avrebbe inviato questo messaggio su whatsapp: “Preparati al colpo  grosso tu e il tuo ragazzo”. E qualche mese dopo (il 25 ottobre) dopo essersi presentato ubriaco in casa della moglie e averla offesa, avrebbe aggredito per strada il fidanzato della figlia: afferrandogli il viso con le mani, gli avrebbe detto: “Stai attento a quello che fai perché non la passerai liscia, hai rovinato una famiglia con le stronzate che hai detto ai carabinieri”. In questa circostanza, avrebbe preso per il polso la ragazza, che era intervenuta per aiutare il giovane, provocandole una distorsione.L’imputato (che è ai domiciliari), difeso dall’avvocato Germana Greco, è accusato anche di aver indotto la figlia a fumare marijuana.

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