Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Abusivismo edilizio, dodici gli indagati. Nei guai anche un tecnico comunale

Dodici gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Paola Guglielmi. Si tratta, in particolare, di sei proprietari, cinque progettisti e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale del comune di San Donato. Tra i reati contestati lottizzazione abusiva e falso

LECCE – Lottizzazione abusiva, abusivismo edilizio per realizzazione di immobili in zona vincolata in assenza di autorizzazione paesaggistica e di titoli abilitativi alla richiesta (imprenditori agricoli e coltivatori diretti) e falso ideologico. Questi i reati contestati a vario titolo alle dodici persone indagate nell’ambito di una lunga e complessa inchiesta giudiziaria condotta dagli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Lecce. Dodici gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Paola Guglielmi. Si tratta, in particolare, di sei proprietari, cinque progettisti e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale.

A dare avvio alle indagini, durate circa un anno, un esposto presentato nel maggio 2013. Gli uomini della Forestale hanno dato inizio a una meticolosa attività di controllo nelle campagne del comune di San Donato di Lecce dove si era proceduto alla lottizzazione di un vasto terreno agricolo dell’estensione pari a circa 8,5 ettari, sottoposto a vincolo paesaggistico. L’intero terreno era stato suddiviso in dieci piccoli lotti di superficie variabile da poco più di 5mila metri quadri a 18mila metri quadri all’interno di alcuni dei quali erano state realizzate delle abitazioni in assenza di autorizzazione paesaggistica e in contrasto con lo strumento urbanistico vigente, poiché i proprietari non sono in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto né la costruzione può ritenersi a servizio di finalità agricole.

Gli indagati hanno ora venti giorni di tempo per acquisire gli atti d’inchiesta, presentare memorie e chiedere di essere sentiti. Scaduto il termine previsto dalla legge, il pubblico ministero potrebbe chiedere il rinvio a giudizio degli indagati tra cui, oltre ai sei proprietari degli immobili, figurano anche cinque progettisti, direttori dei lavori ei il tecnico comunale del comune di San Donato di Lecce. 

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