Abusivismo edilizio e abuso d'ufficio, indagati imprenditori e dirigenti comunali

Sei gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati nell'ambito dell'inchiesta su presunti illeciti di natura edilizia a Calimera

Il Comune di Calimera.

LECCE – Sono sei gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati dalla Procura di Lecce nell’ambito di un’inchiesta su alcuni presunti casi di abusivismo edilizio a Calimera. Il provvedimento riguarda Giovanna Cucurachi, 55enne leccese; Marta Fuso, 37enne di Copertino; Pantaleo Fazzi, 49 anni di Calimera; Antonio Surano, 62enne di Montesano; Luigi Marra, 62enne di Calimera e Alberto Borredon, 62enne di Gallipoli, segretario generale del Comune di Calimera.

Diversi gli episodi contestati. A Cucurachi e Fuso, in qualità rispettivamente di committente e legale rappresentante di una società la prima, e tecnico progettista incaricato la seconda, di avere realizzato una costruzione abusiva di oltre 100 metri quadri a Calimera. Sempre a Cucurachi, come committente titolare di un’altra azienda, a Fazzi come tecnico progettista e direttore dei lavori, e a Surano come dirigente dell’ufficio tecnico di Calimera (all’epoca dei fatti), è contestato un altro episodio di presunto abusivismo edilizio e abuso d’ufficio.

Un terzo presunto episodio di abuso d’ufficio e abusivismo edilizio viene contestato a Cucurachi, come committente titolare di un’altra azienda, a Fazzi come tecnico progettista e direttore dei lavori, e a Marra come responsabile del Servizio patrimonio e protezione civile del Comune di Calimera (come firmatario del permesso per costruire) per aver realizzato un capannone. L’ultimo episodio di abuso d’ufficio e abusivismo edilizio riguarda Cucurachi, come committente titolare di un’azienda, Fazzi come tecnico progettista e direttore dei lavori, Marra e Borredon (quali firmatari di dei permessi per costruire). Al centro della contestazione la realizzazione di uno stabile abusivo, trasformato da deposito a civile abitazione (e viceversa).

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I fatti contestati riguardano il periodo tra il maggio 2012 e il luglio 2015 e sarebbero stati commessi tutti nel comune di Calimera. Accuse che gli indagati potranno confutare attraverso i loro legali, gli avvocati Silvio Verri, Luciano Ancora e Giovanni Caprioli.  Gli indagati hanno ora venti giorni di tempo per acquisire gli atti d’inchiesta, presentare memorie e chiedere di essere sentiti. Scaduto il termine previsto dalla legge, il pubblico ministero Emilio Arnesano potrebbe chiedere il rinvio a giudizio.

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