Cronaca

Abusivismo edilizio, sequestrate tettoie da azienda di arredi urbani

Due tettoie in cemento e metallo, estese per una superficie di circa 300 metri quadrati, sono state sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, nella zona industriale del paese

 

RACALE - Due tettoie in cemento e metallo, estese per una superficie di circa 300 metri quadrati, sono state sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, nel corso di un controllo ambientale ad impianti produttivi della provincia. Sarebbero state realizzate in assenza delle autorizzazioni edilizie.

L’azienda finita sotto la lente degli uomini agli ordini del capitano Nicola Candido, sorge nella zona industriale di Racale. I militari hanno ispezionato lo stabilimento e le pertinenze della società, che si occupa di produrre e commercializzare arredi urbani per esterni. Al termine del controllo, è scattato il sequestro per le strutture realizzate all’interno dei piazzali, risultate abusive, come accertato anche a seguito dell’esame degli atti relativi alla struttura presso l'Ufficio tecnico del Comune di Racale, per il quale i manufatti non esistevano e comunque non si sarebbero mai potuti autorizzare per deposito di materiali nella posizione in cui si trovano.

Degli esiti del controllo sono state informate la Procura della Repubblica di Lecce e le autorità amministrative. La posizione del legale rappresentante della società, un 66enne del posto, è al vaglio della Procura. Il reato contestato dal Noe è di abusivismo edilizio. 

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