Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Abusivo, ma con concessione: strano caso all'italiana

Un noto centro commerciale di Casalabate è stato sequestrato dalla capitaneria su disposizione della Procura. Sorgerebbe troppo vicino alla costa. Ma intanto, il proprietario ha le carte in regola...

Lo strano caso del centro commerciale di Casalabate. Un ormai storico complesso di circa 400 metri quadri che da decenni funge da bar, pescheria, salumeria e tabacchi nella marina leccese che sorge al confine con la provincia di Brindisi. Il paradosso? Tutto in regola, ma abusivo. Almeno, secondo i primi accertamenti eseguiti dalla capitaneria di porto di Otranto. Insomma, il sequestro è scattato, ma la denuncia al titolare no. Anche perché questi ha esibito la concessione comunale, e quindi ci sono un po' di carte da verificare. Errore? E da parte di chi? Misteri all'italiana. Per ora il centro è rimasto in affidamento allo stesso titolare, che ne ha facoltà d'uso. Ovvero, può continuare a lavorare, nonostante il procedimento. E sì che Casalabate è un po' l'emblema dei mali peggiori delle marine leccesi, fra abusivismo edilizio con condoni arrivati negli anni, dissesto idrogeologico ed erosione delle coste. Ma qui si sfiora il paradosso.

Il sequestro è scaturito ieri in seguito ad un'attività di polizia giudiziaria in ambito demaniale, che ha evidenziato - secondo i militari della capitaneria idruntina - un reato di abusivismo in contrasto con il codice della navigazione. Sarebbero stati violati, nello specifico, gli articoli 54 e 1161. In parole povere, il centro sorgerebbe troppo vicino alla costa. Singolare che le violazioni - se violazioni ci sono, visto il caso del tutto particolare, con tanto di carte alla mano - siano state accertate soltanto ieri, dopo anni di esistenza dello stabile polifunzionale. Al momento, la Procura della Repubblica di Lecce ha decretato il sequestro dell'immobile, su disposizione dell'ufficio del giudice delle indagini preliminari.

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