Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Trepuzzi

Accoltellamento per strada, l’arrestato: “Umiliato dalla mia agilità, ha iniziato lui ad aggredirmi”

Ha reso la propria versione dei fatti il 32enne arrestato per il tentato omicidio di un compaesano avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno scorsi. Resta in carcere

TREPUZZI - Resta in carcere per tentato omicidio Andrea Calò,  il 32enne originario di San Pietro Vernotico (Brindisi) arrestato quattro giorni fa per l’accoltellamento avvenuto nei pressi di un bar, in via Edificio Scolastico a Trepuzzi, comune in cui risiede. Due i fendenti indirizzati a un compaesano: il primo al collo, il secondo all’addome, dove la lama non è scesa in profondità solo grazie alla reazione della vittima che per fortuna non è in pericolo di vita.

La misura cautelare è stata convalidata ieri dal giudice del tribunale di Lecce Marcello Rizzo, all’esito dell’interrogatorio, durante il quale il 32enne, assistito dall’avvocato Salvatore Rollo, ha fornito le propria versione dei fatti. Una ricostruzione con diversi “vuoti narrativi”, causati, a detta dello stesso indagato, dall’eccessiva quantità di alcol assunta quella notte, tra il 20 e il 21 giugno.

In particolare, l’uomo ha raccontato di essersi arrampicato a un palo, per dimostrare quanto fosse agile ad altre persone che erano sul posto, tra cui il malcapitato; ma nel farlo aveva sporcato con le scarpe il muro di un’abitazione vicina, suscitando così i rimproveri di quest’ultimo che, sentendosi umiliato, per non essere riuscito a ripetere la sua stessa “performance”  sul palo, l’avrebbe aggredito per primo.

Per il gip, è inverosimile che ci sia stata una colluttazione, perché se così fosse stato, Calò avrebbe dovuto riportare almeno un graffio o qualche segno di percosse, di cui invece non è stata trovata traccia.

“Gli elementi acquisiti fanno ritenere che ci sia stata un’azione violenta unilaterale da parte dell’indagato”: si legge nell’ordinanza di convalida dell’arresto, in cui si ripercorre l’intera vicenda terminata qualche ora dopo, intorno alle 6 del mattino, quando i carabinieri hanno perquisito l’abitazione del 32enne, trovando sul letto una maglietta con  le maniche sporche di sangue, tre coltelli a serramanico e 86,40 grammi di marijuana, distribuiti in un “cipollotto” e in due fazzoletti di carta.

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