Accoltellò all’addome il gestore di un bar: a processo per tentato omicidio

Sarà giudicato col rito ordinario Andrea Signore, 47 anni, per l’episodio avvenuto il 21 novembre scorso in piazza “Maria Santissima Assunta”, a Merine (frazione di Lizzanello)

Il luogo dell'aggressione

LIZZANELLO - All’arrivo dei carabinieri aveva le mani piene di sangue e, nonostante la presenza dei militari, avrebbe continuato a inveire contro il 28enne che poco prima aveva ferito all’addome con un coltello.

Su questo episodio avvenuto la sera del 21 novembre scorso in piazza “Maria Santissima Assunta”, a Merine (frazione di Lizzanello), il responsabile Andrea Signore, 47enne del posto, sarà processato col rito ordinario. Questo all’esito dell’udienza di oggi, durante la quale il giudice Sergio Tosi ha respinto la richiesta dell’imputato di essere giudicato col rito abbreviato condizionato dall’ascolto di alcuni testimoni ritenuti fondamentali a far cadere l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi che gli è contestata con quella di porto abusivo di arma bianca.Andrea Signore-2

Secondo le indagini condotte dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci con i carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Lecce e i colleghi della stazione locale, tutto sarebbe partito da una lite tra il 28enne, gestore del bar "Antica caffetteria del popolo", e un cliente per questioni legate a mancati pagamenti di consumazioni; nello scontro avrebbe poi interferito Signore sferrando un fendente con un coltello pieghevole (nella foto).

coltello-2-2-5Per la difesa, rappresentata dall'avvocato Fulvio Pedone, quel colpo partì solo dopo che il 47enne sarebbe stato malmenato a lungo dal barista, stando a quanto emergerebbe dalle dichiarazioni di tre persone presenti al momento del fatto (per altre due era stato chiesto al giudice il loro ascolto in sede di abbreviato). Secondo questa ricostruzione, quindi, l’imputato lo colpì solo una volta e solo dopo e in reazione a una violenta aggressione subita.

Certo è che la coltellata costò alla vittima un delicato intervento chirurgico nell’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano, dove fu accompagnato d’urgenza dai sanitari del 118. Sarà parte civile con l’avvocato Francesco Vergine nel processo che si aprirà il 1° luglio davanti ai giudici della seconda sezione penale.

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