Cronaca Carmiano

Multa e sequestro del mezzo immatricolato come autocarro. Un salentino: “perderò il lavoro”

E' accaduto il 22 aprile in provincia di Udine. Il titolare della ditta stava per accompagnare la figlia alla scuola di ballo quando è scattato il provvedimento. "Giusto multarmi, ma il resto è troppo"

Renzo Spedicato (Foto da Facebook)

FIUMICELLO (Udine) – Accompagna la figlia 12enne a scuola di danza, a bordo del proprio furgoncino Mercedes Vito. Ma viene fermato dalla polizia municipale: gli agenti lo multano e poi gli sequestrano il mezzo per un mese, sospendendo la carta di circolazione. Il motivo? Immatricolato come autocarro, e intestato alla ditta individuale del conducente, specializzata in edilizia, il mezzo non avrebbe potuto trasportare altre persone all’infuori di quelle legate all’attività lavorativa. Protagonista della vicenda, accaduta a Fiumicello, la frazione di Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, è un salentino: Renzo Spedicato, il titolare della ditta e del furgoncino, vive a nord est da 12 anni. E’ originario di Magliano, la frazione di Carmiano, e dopo essersi trasferito a Milano, si è infine trasferito nel borgo friulano.

Lo scorso 22 aprile, durante un posto di controllo, la polizia municipale gli ha contestato l’infrazione, con un verbale di poco meno di una sessantina di euro sul quale il salentino non ha ovviamente battuto ciglio. E’ sul provvedimento di sequestro che ha cominciato a disperarsi, chiedendo ai vigili un po’ di elasticità nell’applicare la norma, per non essere danneggiato dal punto di vista lavorativo. Ma nulla. Non c’è stato niente da fare e gli agenti hanno apposto i sigilli al suo veicolo, un Mercedes Vitomulta-10-3. A nulla sono valse le implorazioni del conducente salentino, che ha ritenuto “sproporzionata” la misura. Specialmente se si considera il fatto che molti suv vengono acquistati con le detrazioni di finti autocarri, per poi essere utilizzati per fini del tutto personali. “Per un mese non potrò lavorare e non guadagnerò. Potrei dover chiudere la mia attività, ha dichiarato Spedicato.  Gli sequestrano il veicolo mentre porta la figlia a danza

"Non è un periodo facile per nessuno, e tanto meno per me. Si corre, si briga, si lavora in maniera incessante per garantire una vita dignitosa alla propria famiglia. Si può sbagliare certo, ma in questo caso è stato per eccesso di affetto e di cautela nei confronti di mia figlia. Non  voglio assolutamente andare contro la legge, ma se mi fosse stato fatto intendere che quella sarebbe stata l’ultima volta che mi avrebbero permesso una cosa del genere avrei fatto ammenda, pagato la multa e non avrei commesso di nuovo l'errore. Così invece non c’è stata nessuna pietà, e per questo spirito inflessibile non potrò lavorare per un intero mese".
 

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