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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Maglie

Accusata di ammanchi per oltre 46mila euro: cassiera al banco degli imputati

Risponderà di appropriazione indebita una 33enne di Aradeo nel processo che si terrà il 10 giugno davanti alla giudice Alessandra Sermarini. Gli episodi, tra aprile del 2019 e novembre del 2020

MAGLIE - In più occasioni si sarebbe intascata parte degli incassi, riuscendo così ad appropriarsi della somma complessiva di circa 46mila e 700 euro. Di questo dovrà rispondere dal banco degli imputati la cassiera di un noto supermercato di Maglie, Samantha Casaluci, 33enne di Aradeo, accusata di aver utilizzato come stratagemma quello di annullare le operazioni di vendita della merce acquistata dai clienti, trattenendo per sé gli importi.

Oggi, durante l’udienza preliminare, la donna ha chiesto e ottenuto attraverso l’avvocata Francesca Conte, di essere giudicata con il rito abbreviato che si discuterà il prossimo 10 giugno davanti alla giudice Alessandra Sermarini.

In aula, ci sarà anche il titolare dell’esercizio commerciale che si è costituito parte civile con l’avvocato Francesco Maggiore.

Fu questo che, riscontrando nel tempo diversi ammanchi, almeno a partire dall’aprile del 2019, posizionò una telecamera, notando alcuni comportamenti anomali dell’impiegata e si rivolse così ai carabinieri. Il giorno seguente alla denuncia, il 19 novembre del 2020, i militari dell’Arma bloccarono la donna, alla fine del turno di lavoro, trovando nella sua borsa 152 euro, soldi che, secondo alcune verifiche, sarebbero corrisposti proprio a quattro scontrini “annullati”.

La somma fu restituita al proprietario e per la dipendente iniziarono i guai: fu licenziata e fu iscritta sul registro degli indagati per appropriazione indebita dal pubblico ministero Alessandro Prontera che, al termine dell'inchiesta, aveva chiesto il rinvio a giudizio.

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