Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Accusato di aver sequestrato e legato la moglie, 40enne a giudizio in abbreviato

Una presunta storia di violenze e maltrattamenti in famiglia sfociata in sequestro di persona. Sono queste le accuse nei confronti un uomo che avrebbe, al termine di una lite molto accesa, bloccato e la legato la moglie. Ma lui si difende: "Ha disturbi psichici"

LECCE – Una presunta storia di violenze e maltrattamenti in famiglia sfociata in sequestro di persona. Sono queste le accuse nei confronti un 40enne di Merine, assistito dall’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti, che avrebbe, al termine di una lite molto accesa, bloccato e la legato la moglie. Poi, secondo l’ipotesi accusatoria, l’avrebbe condotta con la propria auto a casa dei suoi genitori. Il grave episodio sarebbe avvenuto nel febbraio del 2012.

L’accusa nei confronti dell’imputato, che sarà giudicato con il rito abbreviato il prossimo 7 ottobre dinanzi al gup Annalisa De Benedictis, è sequestro di persona e violenza privata. L’uomo, però, ha sempre negato ogni accusa, asserendo che la propria consorte soffre di disturbi di carattere psicologico. Per questo la difesa del 40enne ha chiesto e ottenuto che nel giudizio con rito abbreviato sia acquisita una corposa cartella clinica della presunta vittima. Documentazione che attesterebbe il disturbo di cui è affetta la donna.

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