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Accusato di aver sostenuto il clan, l’ex sindaco sceglie l’abbreviato

Sull’istanza di Guido Nicola Stefanelli, già primo cittadino di Scorrano, si deciderà l’11 maggio. Attesa invece per il 24 febbraio la sentenza per i presunti boss e altri 28 imputati

MAGLIE - Ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato l’ex sindaco di Scorrano Guido Nicola Stefanelli, di 56 anni, accusato di aver sostenuto il sodalizio operativo a Maglie e dintorni di cui avrebbero tenuto le redini Giuseppe Amato, detto Padreterno, 63 anni, di Scorrano, e il figlio Francesco, di 28, smantellato il 24 giugno del 2019 con l’operazione “Tornado”.

Sulla richiesta, presentata in mattinata dagli avvocati difensori Luigi Corvaglia e Francesco Vergine, deciderà l’11 maggio il giudice Laura Liguori.

Stefanelli ha sempre respinto le accuse, dichiarando di aver sempre agito nella legalità e di non aver ricevuto alcun appoggio dal clan alle elezioni amministrative del 2017 e alle politiche del 4 marzo 2018, con riferimento alla candidatura di Luciano Cariddi al Senato (in corsa per il centrodestra nella circoscrizione comprendente, tra gli altri, anche il Comune di Scorrano) in cambio della promessa della gestione del Parco comunale La Favorita e dei parcheggi a pagamento comunali.

Si avvia, invece, alle battute finali il processo, discusso sempre con il rito speciale, nato dalla stessa inchiesta in cui sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e di materie esplodenti, estorsione, ricettazione, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e violenza privata.

La sentenza è attesa per il 24 febbraio e riguarderà 30 persone per le quali il pubblico ministero Maria Vallefuoco al termine della requisitoria aveva invocato le seguenti condanne: 24 anni a testa per i due Amato; 20 anni per Salvatore Maraschio, 25 anni, di Maglie; 15 anni per Marco Cananiello, 21, di Maglie; 10 anni per Andrea Carrisi, 30, di Botrugno; 2 anni e 1.200 euro di multa per Simone De Luca, 42, di Maglie; un anno sia per Amato Andrea De Luca, 22, di Scorrano che per Giovanni Umberto De Iaco, 22 anni, di Scorrano; 2 anni e 6 mesi, più 10mila euro di multa, per Francesca Ferrandi, 26 anni, residente a Madone (comune in provincia di Bergamo); 5 anni, più 30mila euro di multa, per Giuseppe Grasso, 50 anni, di Lecce; 2 anni e mezzo, più 10mila di multa, per Hamid Hakim, marocchino di 29 anni, residente a Madone (in provincia di Bergamo).E ancora 12 anni ciascuno per: Massimiliano Filippo, 42 anni, di Scorrano; Gianpiero Gallone, 28 anni, di Scorrano; Andrea Marsella, 27, di Maglie; Donato Mega, 37, di Scorrano; Simone Natali, 30, di Scorrano; Matteo Peluso, 27, di Scorrano; per Luigi Rausa, 45, di Scorrano; 12 anni per Salvatore Rausa, 31, di Scorrano; 2 anni e mezzo, più 10mila di multa, a testa per Giorgio Piccinno, 30 anni, di Maglie, e Sarah Piccinno, 36 anni, di Maglie; 12 anni per Luca Presicce, 26, di Scorrano; 15 anni ciascuno per Matteo Presicce, 27, di Scorrano, Giorgio Rausa, 24, di Scorrano, e Matteo Rizzo, 22, di Poggiardo; 6 anni e 20mila euro di multa per Mirko Ruggeri, 45 anni, di Scorrano; 5 anni, più 20mila euro di multa, per Franco Frisari Tamborino, 39 anni, di Maglie; 6 anni e 20mila euro di multa per Giovanni Verardi, 51 anni, di Maglie; Chiesta l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” per Matteo Zezza, 26 anni, di Scorrano, e Gloria Fracasso, 47, di Scorrano.

Anche per altri due imputati, Antonio De Cagna, 47, di Scorrano, e Luca Rosato, 24 anni, anche questi di Scorrano, per i quali era stata stralciata la posizione, il processo è in abbreviato e si concluderà a fine febbraio, dopo la discussione del pm e dell’avvocato difensore Anna Grazia Maraschio.

Completano il collegio difensivo, gli avvocati Giuseppe Presicce, Ladislao Massari, Mario Blandolino, Vincenzo Blandolino, Gabriele Presicce, Veronica Merico, Rocco Daniele Petracca, Maurizio Rizzo, Pantaleo Cannoletta, Roberta Cofano, Gaetano Stea, Dimitry Conte, Antonio Costantino Mariano, Giovanni Montagna.

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