Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Prestiti con tassi del 300 per cento, condannato imprenditore

Quattro anni per usura all'imputato, Giuseppe Calignano di Nardò: avrebbe versato a un agente di commercio una somma complessiva di circa 10mila euro. Il denaro sarebbe stato concesso in due tranche

LECCE – Avrebbe concesso prestiti in denaro chiedendo poi interessi superiori al 300 per cento. Per questo con l’accusa di usura, un imprenditore di Nardò, Giuseppe Calignano, è stato condannato a quattro anni di reclusione. La sentenza nei confronti dell’imputato, assistito dagli avvocati Lucio Calabrese e Giuseppe Bonsegna, è stata emessa ai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce.

Calignano, secondo l’ipotesi accusatoria (le indagini erano state coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, ora a Crotone), avrebbe concesso a un agente di commercio suo concittadino, prestiti per una somma complessiva di poco più di 10mila euro, nel periodo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.

Il denaro sarebbe stato versato in due tranche. Ben presto, però, la somma da restituire sarebbe lievitata in maniera esponenziale, rendendo così impossibile per la presunta vittima restituire il denaro avuto. Per questo l’imputato avrebbe indotto l’agente di commercio a inscenare un incidente stradale fittizio, pur di saldare il suo debito con i soldi incassati dal premio assicurativo. La presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Giovanni Colomba.

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