Accusato di aver molestato la figliastra di 11 anni, arriva il secondo verdetto

Si è concluso con una condanna a un anno e 8 mesi il processo d’appello che vedeva imputato un 34enne di Alezio accusato di aver palpeggiato la figlia della compagna nel dicembre 2017

ALEZIO - E’ di un anno e otto mesi di reclusione la condanna inflitta al 34enne di Alezio accusato di violenza sessuale aggravata nei riguardi della figlia della convivente, che all’epoca dei fatti (nel dicembre 2017) aveva 11 anni.

La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dalla Corte d’appello di Lecce che ha alleggerito la pena di due anni e due mesi inflitta dai giudici di primo grado che considerarono il fatto, tra quelli di lieve entità, respingendo così la richiesta a cinque anni avanzata dalla pubblica accusa.

Stando alle indagini, condotte dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, il patrigno trovandosi in casa da solo con la ragazzina l’avrebbe palpeggiata, non riuscendo a spingersi oltre perché questa riuscì a divincolarsi e ad allertare per telefono la madre. E’ proprio dalla denuncia sporta dalla donna ai carabinieri che prese il via l’inchiesta, sfociata nel gennaio del 2018 nell’arresto del 34enne.  

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo, assistito dagli avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo, respinse le accuse, sostenendo di non avere mai sfiorato la giovane e che il presunto tentativo di palpeggiamento non sarebbe mai avvenuto. Ed è questa la tesi sostenuta anche in sede processuale.

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