Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Accoltellò il figlio mentre dormiva, la Procura chiede il giudizio immediato

Donato Bruno, 88enne, professore in pensione, accoltellò il figlio Giampiero, 37enne, a causa di profondi dissidi che covavano in famiglia. Il pm ha chiesto la citazione diretta in giudizio per l'anziano genitore. La parola al gip

LECCE – Una lite accesa, l’ennesima in anni segnati da screzi e diverbi. Un diverbio tra padre e figlio che rischiò di degenerare in una tragedia familiare. Il dramma si è consumato a Taviano il 23 agosto scorso: Donato Bruno, 88 anni, professore in pensione, accoltellò il figlio Giampiero, nel sonno. Esasperato dal loro rapporto difficile e dai suoi atteggiamenti violenti anche nei confronti della madre, l'anziano fu colto da una sorta di raptus di follia. Per questa tragica e complessa vicenda familiare il sostituto procuratore Antonio Negro ha chiesto la citazione diretta a giudizio per Donato Bruno, accusato di tentato omicidio.

In una calda giornata di fine estate l’ottantenne impugnò un coltello da cucina e si scagliò contro il giovane, che dormiva disteso sul letto, colpendolo ripetutamente. Sul posto, pochi minuti dopo, intervenne un'ambulanza del 118, che trasportò il ferito, in gravi condizioni, prima presso l'ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano, dove fu sottoposto all'esame della Tac, per scongiurare il rischio di danneggiamento agli organi vitali, e poi nel nosocomio di Gallipoli e infine nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. 

Sul posto intervennero anche i carabinieri della compagnia di Casarano, coordinati dal capitano Aniello Mattera, al lavoro in questi mesi per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi. La parola passa ora al gip che in caso di accoglimento della richiesta di citazione a giudizio dovrà fissare la prima data disponibile per il dibattimento.

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