Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Acquistavano merce con nomi fittizi, pagavano il 20 per cento e sparivano

Tre leccesi sono stati condannati per truffa, falsificazione di persona e firma. Avrebbero incamerato beni per un valore di 100mila euro in soli tre mesi, da ottobre a dicembre del 2007, raggirando diverse ditte della zona di Arezzo. Oggi la condanna del tribunale toscano

AREZZO – Tre leccesi di 55, 48 e 33 anni sono stati condannati per una singolare truffa avvenuta in Toscana. La notizia è stata diffusa dall’Ansa di Arezzo. Stando a quanto accertato in seguito alle indagini, coordinate dal pubblico ministero Bernardo Albergotti, i tre avrebbero acquistato ogni genere di merce, dal materiale edile fino al mobilio e alle macchine di movimento terra, versano solo piccoli anticipi del 20 per cento sulla fattura per poi sparire dalla circolazione.

Come? Presto detto: avrebbero semplicemente adottato nomi fittizi. Così facendo, diverse sarebbero state le ditte della zona di Arezzo raggirate. In appena tre mesi (tutto quanto è avvenuto dall’ottobre al dicembre del 2007, ma l’indagine per identificarli è stata lunga), i tre avrebbero incamerato beni per un valore di non meno di 100mila euro. Oggi il giudice Savina Poli li ha condannati a pene da un anno e otto mesi a un anno e quattro mesi per truffa, falsificazione di persona e firma. 

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