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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca

Abbonamenti pirata, la giudice: "L'acquisto fu per uso personale, basta la sanzione amministrativa"

Assolti nove imputati dal reato di ricettazione nel processo ordinario terminato due giorni fa nel tribunale di Lecce. La decisione rende prevedibile l'esito del giudizio abbreviato scelto da altri 13 acquirenti coinvolti nello stesso procedimento

LECCE - In 23 erano stati destinatari del decreto di citazione diretta a giudizio perché erano accusati di aver acquistato (in un periodo compreso tra il gennaio del 2017 al giugno del 2020) tramite bonifico o ricarica Post Pay abbonamenti pirata per la visione in streaming di programmi a pagamento criptati e coperti dal diritto d’autore di diverse società quali Mediaset Premium, Sky, Dazn, Disney Channel. Per nove di questi acquirenti che non avanzarono richieste di riti alternativi, è già arrivato il verdetto ed è stato di assoluzione “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”.

In sostanza, è stata accolta la tesi degli avvocati difensori che avevano chiesto il proscioglimento, sostenendo come la violazione fu esclusivamente di carattere amministrativo e per dimostrarlo si erano riportati alla sentenza (la numero 47164 del 2005) delle sezioni unite della Corte di Cassazione.

In particolare, nelle motivazioni depositate due giorni fa, contestualmente al dispositivo, in cui si ripercorrono le modifiche intervenute nel tempo sul diritto d’autore, la giudice della seconda sezione penale del tribunale di Lecce Bianca Maria Todaro ha chiarito che, nel caso di specie, in cui l’acquisto fu per uso personale, l’applicabilità della sanzione amministrativa (di 154 euro, decurati di un terzo se corrisposti entro sessanta giorni dalla contestazione) esclude che la stessa condotta possa essere punita con il reato di ricettazione.

Parte civile al processo Rti Spa (la società che ha incorporato Mediaset Premium nell’aprile del 2019) aveva invocato una richiesta risarcitoria pari a 80mila euro.

Ad assistere i nove, ci hanno pensato gli avvocati: Pompeo Demitri, Fabio Ruberto, Luigi Suez, Riccardo Cuppone, Francesco Piro, Federica Maggio, Gabriele Borlizzi.

La decisione della giudice lascia dunque presagire l’esito del processo abbreviato scelto e ottenuto nell’udienza pre-dibattimentale del 30 gennaio scorso dagli altri imputati (rimasti in 13 perché nel frattempo uno è deceduto). La discussione è stata fissata per il 12 novembre prossimo.

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