Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Addetto alle pulizie del Comune con "erba" e cocaina: condanna a sei anni

Il 36enne, ex addetto alle pulizie per il Comune, era stato bloccato nell'area mercantile, dove aveva nascosto la droga

La droga sequestrata.

LECCE – Condanna a sei anni per Michel Barba, 36enne di Gallipoli, arrestato ad aprile scorso dai carabinieri della città bella con un chilo e 200 grammi di marijuana, due etti di hashish e una decina di grammi di cocaina. La sentenza è stata emessa dal gup Stefano Sernia al termine del giudizio con rito abbreviato. Il nome del 36enne è già noto alle cronache per una lunga serie di reati.

Da tempo i carabinieri tenevano sotto osservazione Barba, da quando cioè lo avevano notato in compagnia di tossicodipendenti e pregiudicati del posto nell’area mercatale. L’attività investigativa si era fatta più articolata dopo la scoperta che fino a un paio di mesi prima, aveva lavorato per una cooperativa che effettua le pulizie per conto del Comune di Gallipoli. Proprio un accertamento effettuato presso gli uffici comunali aveva permesso di evidenziare come il noto pluripregiudicato gallipolino fosse particolarmente “affezionato” a quella zona.

barba michel-3In qualità di addetto alle pulizie, infatti, gli era stata assegnata proprio l’area mercatale come “zona di competenza”. Visti questi elementi, i militari avevano pazientemente atteso, come da qualche settimana a questa parte, l’arrivo dell’uomo che, ormai a notte inoltrata e quando le speranze dei carabinieri stavano per scemare, era comparso sul piazzale deserto. Una volta sceso dalla vettura si era diretto verso un magazzino, di proprietà comunale ed utilizzato per le pulizie dell’area, annesso ai bagni pubblici dell’area mercatale che aveva aperto con una chiave che aveva con sé in ragione del suo ultimo lavoro e poi indebitamente trattenuta. Gli uomini del Norm lo avevano quindi bloccato mentre stava uscendo dal box.

Alle richieste dei militari, il 36enne  aveva consegnato circa 12 grammi di hashish, suddivisi in tre dosi che aveva nascosto tra i lunghi capelli, convinto che i militari si sarebbero accontentati. Ma così non è stato e, dopo un’attenta e approfondita perquisizione locale avevano trovato, occultata dietro a quattro grossi bidoni per la raccolta delle acque, una busta della nettezza urbana con all’interno altre buste in plastica contenenti il resto dello stupefacente, due coltelli e un paio di forbici utilizzati per frazionare la sostanza. 

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