Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Tac, cassa integrazione o morte. Appello a ministero del Lavoro e Regione Puglia

Prima un tavolo in Provincia, poi un corteo ed un incontro con il vice prefetto Mariano: per i lavoratori dei gruppi Adelchi, Romano e Filanto l'unica speranza realistica è la proroga dell'ammortizzatore sociale per il 2013

I lavoratori su via XXV luglio.

LECCE – Ancora una mattinata di passione per i lavoratori dei gruppi Adelchi, Filanto e Romano che, in circa duecento unità, hanno raggiunto Lecce per un tavolo tecnico presso la sede della Provincia di Lecce di via Miglietta. Al termine dell’incontro gran parte dei lavoratori hanno improvvisato un corteo in direzione della prefettura.

La fine della cassa integrazione, fissata al 31 dicembre, si avvicina mentre i propositi di rilancio della produttività sulla carta, i lavoratori sono sempre più angosciati. Sarà molto arduo reperire i fondi per una qualche proroga dell’ammortizzatore sociale per almeno i primi sei mesi del nuovo anno. Basti pensare che alla Regione Puglia mancano decine di milioni per coprire le due milioni e mezzo di ore di cassa integrazione stimate a metà ottobre per il 2012. Il problema è urgente è non riguarda solo il Tac: era presente, infatti, anche una delegazione dei lavoratori della pista di Nardò, dal tempo al centro di una complicata vertenza.

L’esito del tavolo in Provincia non è stato rassicurante: per quanto riguarda il gruppo Adelchi, senza proroga della cassa integrazione – che interessa 700 lavoratori - non ci sarebbe alternativa alla mobilità estesa anche alle 91 maestranze afferenti all’azienda che produce i prototipi. Discorso simile per la vertenza Filanto. Per quanto riguarda la situazione dell'azienda Romano – iniziata più tardi delle altre due -, l’intenzione è quella di presentare richiesta di rinnovo della cassa integrazione.

I lavoratori si sono poi diretti in corteo verso la prefettura, percorrendo viale don Giovanni Minzoni, viale Otranto, viale Felice Cavallotti e via San Francesco d’Assisi. Al passaggio del corteo il traffico è stato bloccato, mentre intorno a mezzogiorno è stato chiuso l’accesso a viale XXV luglio, generando un effetto domino su viale De Pietro, la rotatoria di Piazza del Bastione e viale Calasso e dell’Università.

I rappresentati sindacali e dei comitati spontanei sono stati ricevuti dal vice prefetto Beatrice Agata Mariano che ha assunto un duplice impegno: per primo quello di verificare con il ministero del Lavoro e con la Regione Puglia il quadro generale per capire se ci sono le condizioni per la proroga della cassa integrazione, ma anche organizzare appena possibile un incontro con tutta la deputazione parlamentare salentina e un tavolo interministeriale con i dicasteri dal Lavoro e dello Sviluppo Economico per valutare le strade per un rilancio che appare però sempre meno percorribile.  

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