Cronaca

Raccolta dei rifiuti, tensione alle stelle. I sindacati minacciano nuove proteste

Scontro tra amministrazione comunale di Lecce, le due ditte Axa ed Ecotecnica e parti sociali in merito allo sciopero del personale. I sindacati, contrari ai tagli, elencano tutti i nodi dell'organizzazione del lavoro

LECCE - Tensione alle stelle per l’appalto rifiuti del Comune di Lecce dopo la decisione di tagliare ore di lavoro ai dipendenti Axa ed Ecotecnica e l’ennesima giornata di sciopero indetta dagli operatori ecologici. Oggi è intervenuta la controparte sindacale al gran completo, in aperta polemica con il sindaco Paolo Perrone, l’assessore all’Ambiente, Andrea Guido e gli amministratori delle due ditte, rei di aver rilasciato alla stampa “dichiarazioni incomprensibili e strumentali in merito alle ragioni dello sciopero odierno”.

L’ultima mobilitazione, secondo Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Fiadel, Usb, Ugl e Cisal, si presenta come una necessaria risposta dai lavoratori, scelta per ribadire l’ assoluta indisponibilità sia al paventato alleggerimento in busta paga, sia ai possibili tagli alla forza lavoro. I sindacati rivendicano di aver osservato tutte le procedure sancite dalla legge per attuare lo sciopero odierno, mentre le altre parti interessate avrebbero adottato un comportamento “eticamente e contrattualmente scorretto dal momento che, molto spesso, le notizie si apprendono solo a mezzo stampa”.

“In tal modo, le preoccupazioni e lo scoramento che si diffondono tra i lavoratori diventano spesso incontrollabili – puntualizzano i referenti di tutti i sindacati interni- . Tuttavia, sia il sindaco che le due aziende, proprio in virtù delle notizie diffuse dalla stampa, non potevano non considerare una qualche forma di legittima protesta”. Per questi motivi, parlare di “sciopero preventivo”, dopo che sono stati esperiti i tentativi di raffreddamento del conflitto, come da prassi, costituirebbe “un’ offesa all’intelligenza dei lavoratori”.

I sindacati, anche in virtù dei recenti impegni assunti con il prefetto di Lecce, tornano a chiedere l’apertura di un tavolo sindacale di confronto con le  aziende, sia per ristabilire le corrette relazioni sindacali, sia per conoscere come mai a fronte delle richieste del sindaco,  “sino a pochi giorni fa la ditta Ecotecnica ha effettuato oltre dieci assunzioni”.

I sindacati elencano una serie di nodi rimasti insoluti nella vertenza, che gettano delle ombre sull’organizzazione stessa del servizio di pulizia: “Desideriamo sapere perché si è assunto un caposquadra incompetente, anziché gratificare il personale competente in forza all’azienda e perché, nonostante le ripetute richieste, la ditta Ecotecnica da dodici mesi non consegna i buoni pasto”.

Ci sarebbe di peggio, a detta degli esponenti sindacali: il mancato versamento di somme trattenute mensilmente ai lavoratori che hanno contratto dei prestiti, e non girate alle rispettive banche o istituti finanziari; l’omesso versamento delle somme destinate alla pensione integrativa; le presunte decisioni unilaterali, sempre da parte di Ecotecnica, in merito alle  variazioni dell’ orario di servizio.

Ed ancora, la stessa azienda imporrebbe “decisioni strampalate sull’utilizzo del personale nello svolgimento del servizi di raccolta e spazzamento, non tenendo conto dell’anzianità e della professionalità dei  dipendenti” e non consentirebbe loro di scegliere il vestiario, come previsto da contratto, imponendo invece un abbigliamento che risulterebbe “di pessima qualità”.

L’ultima, forte denuncia riguarda l’impiego di personale diverso da quello in forza al cantiere di Lecce, per l’espletamento di alcuni servizi di stretta competenza dei dipendenti. “Continuare nell’elencazione di tutte le opache operazioni che l’azienda attua quotidianamente, sarebbe veramente molto lungo, e comunque su questi ed altri argomenti, l’azienda ha sempre defilato le richieste d’incontro”, commentano i sindacati.

Non meno “evasivo e scorretto” sarebbe anche l’atteggiamento adottato dalla seconda ditta coinvolta nell’appalto, Axa: “Anche quest’azienda è solita prendere decisioni unilaterali, oppure fornire risposte non veritiere su precise richieste, come quella, ad esempio, di conoscere per quale motivo ha concesso in subappalto il servizio di pulizia della galleria di Piazza Mazzini, o perché il diserbo manuale o meccanico della città viene svolto da personale estraneo al cantiere di Lecce”. Sul tavolo della trattativa pesa anche la discussione relativa al lavoro nei giorni festivi infrasettimanali, durante i quali il personale sarebbe “obbligato a non lavorare, contrariamente a quanto previsto dal capitolato d’appalto”.

“La lunga elencazione potrebbe continuare – avvisano i sindacalisti - , soprattutto con riferimento alla parzialità con la quale vengono svolti quasi tutti i servizi di nettezza urbana. Eppure, nonostante le tante gravi inadempienze, la ditta Ecotecnica nel processo contro alcuni lavoratori accusati di presunta interruzione di pubblico servizio, ha trovato il coraggio di costituirsi parte civile nel processo per danno d’immagine”.

La lotta intrapresa dagli operatori ecologici appare lunga, tant’è che gli stessi sindacati, se non venissero convocati al tavolo delle trattative, si dicono costretti a proseguire ad oltranza.

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