Cronaca

Disposta la perizia per l'incidente nel quale morì una giovane studentessa

Gli accertamenti per il sinistro del 25 ottobre scorso a ridosso della Provinciale che collega Galatina a Collepasso inizieranno l'11 gennaio. Con l'accusa di omicidio colposo è indagato il conducente dell'auto che si schiantò contro un albero

LECCE - Inizieranno l’11 gennaio gli accertamenti tecnici sull’incidente dello scorso 25 ottobre, durante il quale perse la vita la studentessa 17enne di Noha, Deborah De Lorenzis.

Questa mattina, il sostituto procuratore Francesca Miglietta, titolare del fascicolo d’inchiesta che vede indagato per omicidio colposo il conducente dell’auto, una Volkswagen Golf, sulla quale viaggiavano la vittima e altri quattro amici, ha conferito all’ingegnere Antonio Vernaleone il compito di chiarire la dinamica del sinistro. Prima dell’inizio dei lavori che dovranno essere ultimati dall’esperto entro sessanta giorni, le parti offese e il giovane automobilista (difeso dall’avvocato Giuseppe Bonsegna) potranno nominare i propri consulenti di parte.

Gli accertamenti serviranno a chiarire come mai quella sera, in contrada Roccella, a ridosso della provinciale 352, strada che collega Galatina e Collepasso, la macchina con i sei ragazzi a bordo uscì dalla carreggiata, finendo contro un albero d’ulivo. Sul posto, fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare i ragazzi rimasti intrappolati nel mezzo accartocciato dopo lo schianto, e quattro ambulanze per trasportare i malcapitati negli ospedali di Lecce, Galatina, Gallipoli e Scorrano. Per Deborah, però, l’arrivo dei soccorsi non servì a nulla: morì sul colpo.

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