Agenti di polizia uccisi a Trieste. Anche la questura di Lecce si ferma nel ricordo

Un minuto di silenzio, una preghiera, un messaggio per le famiglie di Rotta e Demenego, raggiunti in modo letale da colpi di pistola da un uomo che aveva commesso poco prima un furto

Gli agenti e il personale civile della questura.

LECCE – Anche a Lecce si è tenuta una commemorazione nel ricordo dei due agenti di polizia uccisi a Trieste venerdì. Pierluigi Rotta e Matteo Demenego hanno perso la vita nella questura della città giuliana dopo essere stati raggiunti in maniera letale da colpi di pistola esplosi da un uomo che poco prima aveva commesso un furto e che era riuscito a impossessarmi dell’arma di ordinanza del primo agente. Avevano 34 e 31 anni.

La vicenda ha scosso tutto il Paese e un po’ dappertutto sono state organizzate iniziative nel ricordo delle due vittime. Alle 8.45 di questa mattina, nel cortile della questura di Lecce, davanti al monumento dei caduti della polizia, gli agenti, il personale civile e i rappresentanti sindacali hanno osservato un minuto di silenzio. Il vicario del questore, Nicola Miriello, ha espresso la massima vicinanza ai familiari di Rotta e Demenego, augurando una pronta guarigione ad un altro agente, rimasto ferito.

Il cappellano della polizia di Stato, don Antonio Sozzo, ha recitato una preghiera. Per la prefettura di Lecce era presente il vice prefetto vicario, Guido Aprea.

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