Cronaca

Agganciano il postamat per trascinarlo, intercettati: spericolato inseguimento

Notte folle a Montesano Salentino: è caccia a tre malviventi. Il furto ai danni dell'ufficio di piazza Aldo Moro è sfumato per l'arrivo di pattuglie del Norm di Tricase e delle stazioni di Specchia e Spongano. A Lecce furto in una chiesa. E nelle campagne trovata una Mini distrutta dalle fiamme

Repertorio.

MONTESANO SALENTINO – La criminalità resta sempre in agguato, ma che la fortuna sorrida agli audaci è un motto popolare che non sempre trova fondamento nella realtà. E così se a Lecce è andata bene a chi s’è accontentato di 600 euro sottratte da una chiesa del centro storico, scendendo molto più giù, verso il Capo, a Montesano Salentino lo stesso non può dirsi per la banda che ha tentato di sgraffignare qualcosa di ben più corposo: l’intero postamat dell’ufficio postale di piazza Aldo Moro.

N’è nato pure uno spericolato inseguimento nel cuore della notte che dalle vie del piccolo comune s’è protratto lungo la direttrice di Maglie. Qui, però, la banda ha recuperato terreno e forte del fatto di viaggiare in un’Audi A6 Avant station wagon, è riuscita a seminare l’Alfa del Norm di Tricase. Il furto però è stato sventato e almeno il bottino è salvo. Sarebbero state decine di migliaia di euro.

Provvidenziale s’è rivelata la segnalazione di un passante che s’è trovato davanti a una scena a dir poco insolita. Tre soggetti, incappucciati, usando alcune funi, stavano tentando di legare la cassa automatica all’agganciatore di una potente auto di colore grigio, con targa straniera. Avrebbero senz’altro provato a trainarlo e a trascinarlo via, se non fossero intervenuti i carabinieri in volata.

Una volta che la chiamata è giunta al 112, infatti, sul posto si sono fiondate tre auto: la già citata Alfa del Norm e due Punto delle stazioni di Specchia e Spongano. I malviventi hanno notato le forze dell'ordine in arrivo in massa e sono saliti subito in auto, rinunciando al colpo. Hanno preferito, ovviamente, evitare gli effetti collateriali di un accerchiamento, iniziando a dare gas. L’Alfa degli uomini diretti dal capitano Simone Clemente ha però intercettato il veicolo e l’ha inseguito a lungo, perdendolo solo quando, dopo qualche chilometro, ha imboccato la statale 16 Maglie-Lecce a velocità folli, sui 200 chilometri orari e forse oltre.  

Ieri mattina, invece, è stato scoperto a Lecce un furto nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, nei pressi di piazza Sant’Oronzo. Ad accorgersene e a chiamare il 113, lo stesso parroco, intorno alle 11,45. Qualcuno, nelle ore precedenti, è riuscito ad entrare dal retro, probabilmente da via Fazzi, senza forzare porte. Una votla nell’ufficio del sacerdote, gli ignoti hanno spalancato un armadietto, sottraendo i contanti, per circa 600 euro. Indagini in corso della questura.

Un altro intervento delle volanti di polizia risale invece proprio a questa mattina e riguarda il ritrovamento di un’automobile completamente distrutta dalle fiamme. Un passante l’ha segnalata in via Isabella D’Amato, una traversa di via Roggerone, nel pieno delle campagne dell'hinterland del capoluogo. Si è soltanto riusiciti a risalire al modello, una Mini Cooper verde, vecchio modello. Le targhe sono illeggibili. Al momento s’ignora se sia stata rubata, come si sospetta, e soprattutto se sia stata usata per qualche azione criminale, come un furto o una rapina. Non è da escludere nemmeno un tentativo di cavallo di ritorno andato male per rifiutio delle vittime di sottostare all'estorsione. 

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