Cronaca

Aggredì cameraman per sottrargli filmato: otto mesi a un 24enne

Si chiude con una condanna e due assoluzioni il processo sull'episodio avvenuto a Ugento nel 2011

Il Tribunale di Lecce

LECCE - Rischiava tre anni di reclusione per aver picchiato un cameraman con l'intenzione di privarlo delle riprese video del furgone, distrutto dalle fiamme, appartenente a un collaboratore di giustizia. Era questa la condanna invocata dalla pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Donatina Buffelli, per Daniele De Iana, 24 anni, di Ugento. Ma alla fine, per l'episodio avvenuto il 25 novembre 2011, l'imputato ha rimediato otto mesi di reclusione.

Le motivazioni della sentenza emessa nelle scorse ore dal presidente Roberto Tanisi non sono ancora note, saranno depositate entro novanta giorni, ma certo è che a incidere sul conteggio della pena è stata la riqualificazione del reato di rapina, contestato dal pm, in quello meno grave di violenza privata.

Il verdetto ha inoltre riconosciuto la non colpevolezza di altre due persone finite sotto processo: A.M., 30 anni, di Gagliano Del Capo, accusato di rapina in concorso con De Iana e calunnia, e A.S., una 53enne di Ugento, accusata solo di calunnia. L'uno è stato assolto “per non aver commesso il fatto”, l'altra “perché il fatto non sussiste”. Questi, insieme a De Iana, sporsero querela ai carabinieri, riferendo che il cameraman si era introdotto in luoghi di loro proprietà per effettuare le riprese del furgone. Stando all'inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Antonio De Donno, mentirono per proteggere i responsabili dell'aggressione. Ma, alla luce del verdetto, i giudici sono arrivati a conclusioni diverse.

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