Cronaca

Aggredì medico del pronto soccorso, risarcisce donando due barelle

La vicenda avvenne nel 2012. In questi giorni le scuse e soprattutto il bel gesto: attrezzature per un valore di quasi 2mila euro

LECCE – Uno dei problemi atavici del pronto soccorso è la carenza di barelle. Si avverte soprattutto d’estate, sotto Natale e nei periodi festivi in genere, quando le emergenze aumentano in modo esponenziale per via del maggior numero di presenze nel Salento. La donazione di due barelle, certo, non risolverà quest’insufficienza, ma resta un bel gesto. Anche perché dietro c’è una storia. La vicenda, infatti, non nasce dalla classica raccolta di fondi, ma da una delle tante aggressioni a un medico del pronto soccorso, che s’è tramutata in pentimento e in un risarcimento del danno non in modo diretto al professionista, ma per la struttura nella quale opera.

La storia è emersa grazie all’associazione di volontariato Salute Salento. Una mattina del 2012 V.C. accompagnò sua madre al pronto soccorso del “Vito Fazzi”. Era stata colpita da un malessere, che però fu valutato con un codice lieve. Accade, purtroppo, non di rado, che l’assegnazione di un “bianco” o di un “verde”, con priorità ovviamente a “gialli” e soprattutto “rossi” faccia inalberare qualcuno, ritenendo che il proprio congiunto abbia diritto alla precedenza.

Fu proprio una di quelle situazioni, a quanto pare, perché il figlio protestò al punto tale da dare vita e veri propri disordini, oltre che a violente aggressioni verbali. Intervenne nell’occasione l’agente di polizia di turno presso il posto fisso. Si procedette così a una denuncia penale.

Un accordo fra gli avvocati ha evitato che la vicenda avesse un risvolto processuale penale, ma è rimasta la quantificazione del danno legato alla prognosi. E si arriva così a questi giorni. Il giovane ha preferito scusarsi con la vittima, che non ha voluto accettare alcuna somma di denaro a titolo di risarcimento, invitandolo piuttosto a donare attrezzature sanitarie utili al pronto soccorso.

La direzione dell’Asl, quindi, “a titolo d’integrale risarcimento dei danni patiti” dal medico, ha accettato due barelle da corsia a piano fisso con porta-coperte, asta porta-flebo con morsetto, materassino imbottito, porta bombola di ossigeno da 1 e da 5 litri e piano radiotrasparente. Il tutto per un valore di circa mille 970 euro. A breve le due barelle saranno inventariate e consegnate al reparto diretto dal responsabile del reparto, Silvano Fracella.

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