Aggressione a 17enne ambulante, i due arrestati ricorrono al Riesame

Sarà discusso nei prossimi giorni (forse l'11 agosto), dinanzi il tribunale del Riesame, l'appello per le due persone arrestate il 26 luglio per l'aggressione a un ragazzo di 17 anni originario della Guinea, venditore ambulante con regolare permesso di soggiorno e vittima, secondo gli inquirenti, di un tentato omicidio

LECCE – Sarà discusso nei prossimi giorni (forse l'11 agosto), dinanzi il tribunale del Riesame, l'appello per le due persone arrestate il  26 luglio per l’aggressione a un ragazzo di 17 anni originario della Guinea, venditore ambulante con regolare permesso di soggiorno e vittima, secondo gli inquirenti, di un tentato omicidio. Nei giorni scorsi il gip Antonia Martalò ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere per Mirko Castelluzzo, 36enne, e Federico Ferri, 25enne.

Al gip Castelluzzo, assistito dall’avvocato Benedetto Scippa, ha respinto le accuse, fornendo un’altra versione dei fatti. Con il 17enne sarebbe nata una discussione dopo alcuni atteggiamenti molesti palesati dal 17enne nei confronti della figlia. Discussione che sarebbe poi degenerata in una colluttazione. Ferri, così come Castelluzzo, ha negato il tentato annegamento del giovane africano, spiegando di essere intervenuto nella colluttazione per evitare conseguenze peggiori tra il 17enne e il 36enne. Il 26enne è assistito dall’avvocato Giuseppe De Luca. Tesi che evidentemente non hanno convinto il gip e che potrebbero essere state smentite da alcune testimonianze.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio di una calda domenica a ridosso di uno stabilimento balneare nei pressi di Torre Chianca (nel quale poi, nel corso della notte si è verificata un'esplosione) quando il 17enne si è accorto di essere stato derubato di un paio di occhiali da sole. La richiesta di restituzione di quanto sottratto illecitamente ha però scatenato la reazione di due leccesi: Mirko Castelluzzo, 36enne, e Federico Ferri, 25enne. Il 17enne sarebbe stato colpito con calci e pugni e trascinato in mare, dove Castelluzzo lo avrebbe afferrato per il collo, mentre Ferri per alcuni lunghissimi secondi lo avrebbe spinto sott’acqua.

Solo dopo alcuni minuti, forse temendo conseguenze irreversibili, qualcuno è intervenuto e il ragazzo è riuscito a divincolarsi. La vittima ha dovuto fare i conti con l’indifferenza di quasi tutti i bagnanti, che hanno deliberatamente ignorato le sue richieste di aiuto. Chi si è fatto avanti è stato perentoriamente invitato ad occuparsi dei fatti propri. Il 17enne, che nell'aggressione aveva perso il proprio telefono, è stato quindi colto da malore e qualcuno ha finalmente chiamato il 113.

Sul posto è giunta una volante, ma gli agenti sono stati circondati da alcuni amici dei due aggressori, tanto da dover richiedere l’intervento di altre pattuglie, che hanno letteralmente scortato il giovane straniero, vittima di insulti e minacce. Tre individui sono stati successivamente denunciati a piede libero per offese a sfondo razziale e uno anche per furto, perché ritenuto responsabile della sottrazione di alcune paia di occhiali.

Castelluzzo, che si sarebbe addirittura vantato dell’aggressione, è stato individuato e condotto in questura, mente Ferri, approfittando della confusione, è inizialmente riuscito a far perder le proprie tracce. Il ragazzo della Guinea è stato accompagnato in ospedale, dove gli sono state diagnosticate ferite guaribili in circa dieci giorni. Gli agenti hanno denunciato cinque persone presenti sulla spiaggia, uno dei quali si sarebbe impossessato di un paio di occhiali da sole. Per il 17enne, oltre alla paura e le ferite, il danno economico, con il furto di 40 euro e il danneggiamento del cellulare e di 15 paia di occhiali.

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Le ricerche di Ferri sono proseguite per tutta la giornata fino a quando il 25enne, braccato dalla polizia, si è consegnato in questura. I due, su disposizione del magistrato di turno Paola Guglielmi, sono stati arrestati per tentato omicidio e trasferiti nel carcere di Borgo San Nicola. 

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