In cerca di lavoro, torna a minacciare sindaco e aggredisce ex presidente della Provincia

Nella serata di ieri un 51enne di Tuglie, già fermato in altre due occasioni, è stato arrestato dai carabinieri di Sannicola. Ha ferito lievemente Antonio Maria Gabellone e minacciato il sindaco Massimo Stamerra

Antonio Gabellone.

TUGLIE – L’incubo è cominciato dalla mattinata di ieri: dopo i ripetuti lamenti nel corso degli anni, nei quali ha additato l’ex presidente della Provincia di Lecce e il sindaco di Tuglie come responsabili della sua disoccupazione, è passato all’azione e ha aggredito Antonio Maria Gabellone. Antonio Pezzulla, un 51enne del paese dell’hinterland gallipolino, è finito in manette nella serata di ieri, dopo un arresto avvenuto anche nel 2015 per due altri episodi.

Tutto è cominciato quando l’uomo, ora ristretto agli arresti domiciliari presso la sua stessa abitazione, si è recato nella rivendita di farmaci di via XXV Maggio, di proprietà dell'attuale coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ed ex numero uno di Palazzo dei Celestini, per aggredirlo verbalmente. È poi tornato alla carica nel pomeriggio, intorno alle 17, presentandosi presso il municipio dove se l’è presa invece con il primo cittadino, Massimo Stamerra. In visibile stato di ubriachezza e con atteggiamento di sfida, si è infine ripresentato nella farmacia di Gabellone, dove lo ha strattonato e aggredito - questa volta fisicamente-  provocandogli delle lievi ferite giudicate guaribili in circa tre giorni.

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Sul posto, subito dopo, i carabinieri della stazione di Sannicola. I militari, guidati dal maresciallo Luca Russo, hanno immediatamente raggiunto il 51enne e lo hanno fermato su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce. Nel mese di febbraio di cinque anni addietro, Pezzulla si presentò negli uffici comunali, con alcuni frammenti di legno tra le mani, per pretendere un posto di lavoro o il suo reintegro. Fermato dagli uomini dell’Arma, tornò poi in azione a novembre dello stesso anno. In quell’occasione, oltre allo stalking e alle minacce, lanciò anche delle sedie in aria e prese a pugni una porta.  

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