Aggressione furibonda a colpi di martello: lui in ospedale, i cognati in arresto

L’episodio nel corso della notte in un’abitazione di via Manzoni a Campi Salentina. Fermati dai carabinieri due giovani indicati come i responsabili dell’aggressione ad un 36enne

CAMPI SALENTINA - Una lite furibonda, nel cuore della notte, anche a colpi di martellate. Il bilancio porta in dote un uomo ferito trasportato in ospedale con una frattura al cranio, fortunatamente non grave, e i due cognati, Alessandro Salvini, 28 anni e Alessio Elia, 30 anni, indicati come i responsabili dell’aggressione, identificati e poi arrestati dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Il fatto si è consumato a Campi Salentina, in un’abitazione di via Alesssandro Manzoni.

In quell’abitazione si sono recati infatti, intorno alle sei di questa mattina, i militari della sezione operativa e della compagnia di Campi Salentina su richiesta della madre dell’uomo aggredito, L.M. 36 anni, che ha raccontato quanto accaduto nel corso della nottata. Il tutto mentre il ragazzo ferito, dopo l’aggressione, era già stato trasportato presso l’ospedale “Vito Fazzi” a causa delle lesioni riportate alla testa. Ricoverato in prognosi riservata nella tarda mattinata è stato poi trasferito all’ospedale di Acquaviva delle Fonti per essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

Secondo la ricostruzione, resa ai carabinieri dalla donna che ha allertato il 112, è stato riferito che in nottata, intorno alle 2, i due cognati del figlio (il fratello della moglie e il marito dell’altra sorella della donna) dopo aver divelto la porta d'ingresso dell'abitazione hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Manzoni, aggredendo e picchiando in maniera violenta il 36enne, anche a colpi di martello. La casa ovviamente è stata messa a soqquadro. E per l’uomo aggredito e colpito anche alla testa si è reso necessario il trasporto in ospedale.

Una vicenda tutta ancora da chiarire nelle modalità (non è chiaro infatti se uno dei due cognati, Alessio Elia abbia infatti partecipato all’aggressione o abbia solo accompagnato Salvini) e anche sulle ragioni che hanno portato a quella che sembrerebbe una azione punitiva nei confronti del marito della sorella di Alessandro Salvini.

Anche per i carabinieri, verosimilmente, il movente sarebbe da ricondurre al fatto che la vittima, da pochi giorni, avesse interrotto la relazione sentimentale con la moglie. Ipotizzabile che tra i due coniugi ci siano stati diversi screzi e una ennesima lite, poche ore prima del fatto. E che i due aggressori abbiano, in certo senso, tentato di difendere le ragioni della sorella e della cognata aggredendo il marito. Sull’intera vicenda sono comunque in corso le ulteriori indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina.

I militari, a seguito della segnalazione e al termine degli accertamenti, hanno rintracciato i due cognati a Lecce e dopo averli ascoltati in caserma, e su diposizione del magistrato di turno, Maria Rosaria Micucci, li hanno arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Entro martedì è attesa l’udienza di convalida. Alessandro Salvini è assistito dall’avvocato Mariangela Calò, mentre Alessio Elia da legale Alessandro Costantini Dal Sant.

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