Cronaca Rudiae

Sfugge al branco, lanciandosi oltre un muro. Paura per un 26enne

Il ragazzo, di origini albanesi, è stato inseguito da un gruppo nella serata di ieri. Sfuggito all'aggressione, catapultandosi oltre un recinto, ha riportato una ferita al piede. All'origine della lite, gelosie e insulti

La zona del'inseguimento

LECCE - Un regolamento per questioni di poco conto, quasi certamente legate a gelosie e ragazze, poi degenerato in una tentata aggressione. Un ragazzo di origini albanesi di 26 anni è stato inseguito din sotto casa, nella serata di ieri. In quattro, forse cinque, lo hanno atteso sotto la sua abitazione, alle spalle della stazione ferroviaria, dove sorgerà il parco della musica, nell'area delle ex cave di Marco Vito,  per poi colpirlo con calci e pugni, senza risparmiargli offese e minacce e sfidando la statura della vittima, alto un metro e novanta.

Il 26enne è riuscito a sfuggire alle intenzioni non proprio rassicuranti dei suoi aggressori, catapultandosi oltre un muro di cinta, alto circa due metri, lasciandosi cadere per ripararsi. Divincolatosi dal branco, se l'è "cavata" con alcune lesioni al piede, non particolarmente gravi. Il branco, coinvolto in alcuni dissapori nei giorni addietro - finiti in un litigio nei pressi di uno stabilimento balneare di San Cataldo - è poi fuggito, esplodendo, sembrerebbe, alcuni colpi di pistola. Sull'episodio indagano gli agenti di polizia della questura di Lecce.

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