Dal litigio al pestaggio: parte pugno e un 47enne perde l’occhio. Nei guai l'amico

Un 43enne di San Cesario di Lecce è stato deferito in stato di libertà con l'accusa di lesioni aggravate. Nella tarda serata di ieri è scoppiato un violento litigio con la vittima: l'ha colpita al volto, provocando danni irreversibili. Indagini in corso da parte dei carabinieri

I carabinieri (Foto di archivio)

SAN CESARIO DI LECCE  -  Peggio di un ring. Ha perso un occhio e ora è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. E’ un pestaggio di una violenza inspiegabile quello che ha visto Luca Rollo, 47enne di San Cesario di Lecce, finire nel nosocomio con gravi lesioni al volto e con conseguenze irreparabili.

L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, nel comune dell’hinterland del capoluogo salentino. Tutto sarebbe cominciato con qualche parola di troppo tra due conoscenti: il presunto aggressore e l’aggredito. L’alcol non ha di certo stemperato toni e livori e da un paio di offese si è passati alle mani. Forse anche a un arnese, sebbene sia un aspetto ancora poco chiaro. Uno, due, tre colpi al capo, e il 47enne è finito per terra , perdendo conoscenza e anche un occhio.

Trasportato d’urgenza nella struttura sanitaria leccese dal personale del 118, le sue condizioni sono apparse critiche sin dai primi istanti: i medici hanno fatto il possibile per tamponare il danno, ormai irreversibile, arrecato dai pugni. Ma per la vittima si è reso necessario il ricovero in osservazione, senza che la prognosi sia ancora stata sciolta. Nel corso della serata, infatti, il degente è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, al termine del quale resterà comunque sotto costante monitoraggio da parte del medici.

Sul luogo dell’accaduto, intanto, sono giunti i carabinieri della stazione locale, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia leccese, guidata dal maggiore Pasquale Carnevale. L’uomo ritenuto il responsabile del ferimento di Rollo, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni aggravate. Si tratta di S.L., 43enne del posto, già noto alle forze dell’ordine per altri precedenti. I militari dell’Arma stanno effettuando una serie di indagini per chiarire che cosa sia accaduto nel dettaglio, e con quale strumento sia stato colpito in maniera tanto violenta il 47enne.

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 Sembrano esservi certezze, invece, sulle motivazioni del gesto: sarebbero scaturite per questioni futili, per normali litigi su discorsi di poco conto. Ma gli inquirenti intendono ascoltare eventuali testimoni, per estrarre elementi  utili alle indagini e delineare con più precisione i contorni di una vicenda che ha trasformato la via del comune salentino in un teatro da combattimento.

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