Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Agguato alla stazione di servizio, torna in libertà uno dei presunti autori

Riesame: è tornato in libertà Simone Francesco Corrado, di 31 anni, una delle due persone arrestate per il ferimento di Davide Vadacca nella stazione di servizio Esso, alle porte del capoluogo, la sera dello scorso 30 ottobre

LECCE – E’ tornato in libertà Simone Francesco Corrado, di 31 anni, una delle due persone arrestate (con lui Alessandro Sariconi, 34enne) per il ferimento di Davide Vadacca, il 30enne leccese raggiunto da numerosi colpi di pistola nel piazzale della stazione di servizio Esso, all'imbocco della statale Lecce-Brindisi lo scorso 30 ottobre. A disporre la scarcerazione è stato il Tribunale del riesame, che ha accolto il ricorso e condiviso la tesi difensiva dei legali di Corrado, gli avvocati Francesco Vergine e Francesco De Iaco.

I due furono arrestati, suo rdinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Cinzia Vergine su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica di Lecce Giuseppe Capoccia e Guglielmo Cataldi, in un blitz congiunto, avvenuto nel corso della notte. Ad impugnare la pistola, una calibro 22, sarebbe stato per sua stessa ammissione Sariconi.

I due raccontarono, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, che il ferimento di Vadacca sarebbe maturato nell’ambito di alcuni screzi legati a questioni di carattere sentimentale. Una storia di donne dunque, e non di sostanze stupefacenti. Una tesi che non convince gli inquirenti, che sospettava, piuttosto, che a fare fuoco sia stato proprio Corrado. La sera dell’agguato Vadacca aveva raggiunto la stazione di servizio in compagnia di Alessio Bellanova, poi fuggito. Si tratta della persona che si è accollata la proprietà dei 34 chili di marijuana trovati a San Cataldo nell’auto di Luca Dattis, arrestato dalla guardia di finanza e poi scarcerato alcuni giorni fa.

Un’indagine congiunta dei carabinieri e degli uomini della squadra mobile della questura di Lecce, ha portato all’arresto dei presunti autori del ferimento di Vadacca, considerato dagli investigatori il successore del boss Roberto Nisi, arrestato nel corso dell'operazione “Cinemastore”. Simone Corrado è ritenuto dagli inquirenti un personaggio di spessore nella criminalità organizzata (già coinvolto nell'operazione “Augusta” per cui sarà giudicato con rito abbreviato). Ad incastrare i due giovani sono state alcune testimonianze e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, dalle quali gli investigatori hanno estrapolato elementi che, alla fine, hanno finito per stringere il cerchio attorno a loro.

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