Ai domiciliari, ma continua a truffare anziani. Torna in carcere una 42enne

Dopo le denunce gli agenti del commissariato di Galatina hanno riconosciuto l’autrice dei raggiri. Spillate somme di denaro alle ignare vittime. Il gip ha disposto la custodia cautelare

GALATINA - Da quando, già nel mese scorso, erano giunte alcune denunce per truffe e raggiri messi in atto principalmente a danno di anziani pensionati della zona, gli  agenti del commissariato di polizia di Galatina hanno subito fiutato la pista giusta su chi potesse essere l’autore, o meglio l’autrice, di tali azioni. Soprattutto perché, come si evidenziava chiaramente dal corpo delle stesse denunce, le truffe erano state perpetrate sempre da una donna la cui descrizione fisica risultava essere sempre la stessa.

Già questo elemento, così come il modus operandi, ha indirizzato i poliziotti verso una 42enne, già nota, che nonostante fosse già stata confinata agli arresti domiciliari, non ha esitato ad eluderli per mettere in auge nuovi tentativi di raggiro nei confronti di anziani soli e indifesi.

Le indagini degli agenti del commissariato di Galatina hanno quindi portato all’individuazione, ed al successivo riconoscimento, di Sonia Mighali, del posto, già sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Da quanto accertato dagli investigatori la donna, approfittando della condizione di fragilità delle proprie vittime, tutte per lo più in età avanzata e spesso anche sole e senza assistenza, ha posto in essere diversi raggiri riuscendo a spillare denaro dagli anziani presi di mira i quali, dopo aver realizzato di essere stati truffati, hanno poi presentato le relative denunce.

In molti hanno raccontato i raggiri e gli artifizi escogitati dalla donna per carpire la buona fede delle sue vittime. A volte ha fatto credere di trovarsi in gravi difficoltà economiche e di avere urgente necessità di prestare soccorso ai propri figli. In altre occasioni ha finto di essere un’amica o una conoscente dei familiari degli anziani ai quali andava “a fare visita”. In questo modo era riuscita, in diverse occasioni, a farsi consegnare delle piccole somme di denaro dopo aver convinto le ignare vittime a farsi cedere le somme richieste.

Secondo la ricostruzione degli agenti la 42enne non avrebbe esitato ad impossessarsi del denaro anche con atti di violenza, strappando le banconote direttamente dalle mani dei malcapitati per poi darsi precipitosamente alla fuga e facendo quindi perdere le proprie tracce.

Una volta concluse le indagini per Sonia Mighali è scattata dapprima una nuova denuncia per truffa ai danni degli anziani e nel pomeriggio di ieri, gli stessi agenti del commissariato locale, si sono recati presso la sua abitazione per trasferirla presso il carcere di Lecce. Alla luce delle nuova condotta il gip del tribunale di Lecce, revocando il regime degli arresti domiciliari, ha infatti previsto invece per la donna la custodia cautelare in carcere. 

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