Cronaca

"Aiuto, un uomo nel pozzo". Ma è solo una simulazione

Una trentina di vigili del fuoco del nucleo Saf, provenienti dai comandi di Lecce e Bari, si è esercitato nella zona di Leuca, effettuando un passaggio su una teleferica e recuperando un "infortunato"

"Aiuto, c'è un uomo caduto nel pozzo". Niente paura, è solo un'esercitazione, e in grande stile, effettuata dai vigili del fuoco. Località scelta: il "Ciolo", una delle più suggestive del Salento, con le sue rocce a picco sul mare, fra le mete preferite dei turisti provenienti da tutta Italia (e non solo) che scelgono il Capo di Leuca per le proprie vacanze. Qui, e fra un pozzo che sorge verso Barbarano, frazione di Morciano, in un punto piuttosto impervio e quindi particolarmente utile per le simulazioni dei soccorsi in zone difficili, si è potuto assistere alle delicate fasi di un addestramento che ha visto impegnati circa trenta vigili del fuoco provenienti dai comandi provinciali di Lecce e di Bari.

Si tratta di personale super-specializzato, appartenente al nucleo Saf (Speleo alpino fluviale). Le operazioni hanno favorito l'integrazione operativa tra la componente tecnica e sanitaria del soccorso e sono stata caratterizzate nello spostamento del personale attraverso una teleferica che si trova in località Ciolo ed il recupero di un "infortunato" dall'interno del pozzo. Solo una simulazione, si diceva, ma di recente - e questo è un fatto reale - il nucleo Saf è stato impegnato nel recupero di una donna. Il 17 aprile scorso, a San Donato di Lecce, una 69enne, era precipitata in un pozzo di 25 metri di lunghezza del giardino alle spalle della sua abitazione, sprofondando sotto un metro di fango e acqua. Un vigile del fuoco del Saf, in quel caso, ha dovuto farsi calare all'interno, assicurato ad una fune dai suoi colleghi, accertarsi delle condizioni fisiche della donna e poi trarla in salvo (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7576).

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