Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Alba Service, dipendenti al verde protestano sotto l'Inps

Non ricevono né il Fis né l'assegno della cassa in deroga per intoppi burocratici. Ma le attività della società dovrebbero ripartire nel mese di maggio

LECCE – I lavoratori di Alba Service, che hanno già vissuto sulla propria pelle le alterne e problematiche vicende finanziarie della società partecipata dalla Provincia di Lecce, sono tornati a protestare. Da mesi sono rimasti senza un solo centesimo in tasca ed il problema è tutto burocratico.

Questa mattina si sono dati appuntamento presso la sede leccese dell’Inps per reclamare gli assegni della cassa integrazione in deroga (sottoscritta oltre un anno addietro) e del Fis, il fondo d’integrazione salariale, la cui richiesta risale invece al mese di giugno 2016.

Insieme a loro c’erano i sindacalisti Cobas e gli Rsa delle altre organizzazioni sindacali che hanno incontrato i dirigenti dell’istituto previdenziale al fine di sbrogliare la matassa. “Circa 90 dipendenti hanno diritto ad ottenere il Fis, pari al 60 percento delle ore lavorate: peccato che questi soldi non siano mai stai versati ed il totale complessivo ammonta a 2/3 mila euro a persona – spiega Giuseppe Mancarella della Confederazione comitati di base -. Il problema è di tipo burocratico: i funzionari hanno infatti avanzato una richiesta di integrazione della documentazione ai lavoratori e per il momento è tutto fermo”.

Stessa cosa dicasi per l’ammortizzatore in deroga, che spetta a circa 130 persone: “Si è verificato un avvicendamento dei dirigenti in Regione e l’ultimo arrivato non ha ancora firmato il decreto di copertura per la cassa in deroga – aggiunge il referente Cobas -. Pare che anche la società non abbia inviato ancora tutta la documentazione necessaria”. Fatto sta che i lavoratori stringono la cinghia in attesa di tempi migliori e che gli assegni vengano sbloccati.

Nell’immediato futuro, il 2 maggio per la precisione, le attività di Alba Service dovrebbero ripartire. L’ente di Palazzo dei Celestini ha messo a disposizione 1 milione e 300 mila euro per i lavori di manutenzione delle scuole e delle strade. Una cifra utile ad arrivare a fine anno.

Per i dipendenti, che dovrebbero essere impiegati per 36 ore al mese in turn over, si tratta pur sempre di uno spiraglio nella vertenza, nell’attesa che la burocrazia faccia il suo corso a garanzia del sostegno al reddito. 

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