Cronaca

"Albergo diffuso" al posto di Boncuri: la nuova accoglienza dei braccianti

L'ipotesi si è fatta strada nel corso del nuovo vertice in Prefettura convocato sulla scia delle intimidazioni che Cgil avrebbe subito. Resi noti anche i risultati delle indagini su 14 aziende e 121 lavoratori

 

 

LECCE - La masseria destinata all'accoglienza dei braccianti agricoli reclutati per l'annuale raccolta delle angurie a Nardò, non aprirà, com'è noto. Ma il sindacato Cgil non si arrende alla prospettiva di abbandonare quasi duecento extracomunitari nelle braccia di una nuda, quanto poco confertevole, campagna e ha lanciato l'iniziativa del "camper dei diritti" che seguirà i braccianti nella loro migrazione da un campo all'altro, partendo proprio dal territorio neretino. Sullo sfondo rimangono, però, i gravi episodi di intimidazione che i rappresentanti del sindacato avrebbero subito negli ultimi giorni, così come denunciato dalla segreteria nazionale e provinciale.
 
Le problematiche connesse all'impiego stagionale dei lavoratori (immigrati e non), sono evidentemente complesse e toccano aspetti non marginali, legati alla sicurezza personale: per fare il punto della situazione di è svolto, in mattinata, un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta.
 
Alla riunione hanno partecipato il procuratore della Repubblica Cataldo Motta, il questore Vincenzo Carella, il comandante provinciale dei carabinieri Maurizio Ferla, il comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Di Rella, il direttore della direzione territoriale del lavoro Antonio Villanova, la dirigente dell’assessorato regionale alle politiche Migratorie Antonella Bisceglie, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il sindaco di Nardò Marcello Risi ed i segretari della Cgil Salvatore Arnesano e Antonella Cazzato.
 
Nel corso dell’incontro il prefetto ha ricordato tutta l’attività svolta, sin dal momento del suo insediamento, nel contrasto al fenomeno del caporalato e del lavoro irregolare, attraverso un percorso virtuoso che ha coinvolto gli organi competenti in tale ambito, con l’obiettivo di individuare un punto di equilibrio tra domanda e offerta di lavoro, in relazione alle effettive esigenze della produzione agricola. Sul punto si erano espresse anche le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali, arrivando ad elaborare un protocollo d'intesa.
 
Nel corso della riunione si è preso atto dell’esito dei controlli che hanno registrato su 121 lavoratori, di cui 41 extracomunitari e 80 di nazionalità italiana, solo due lavoratori in nero. Il controllo, che ha riguardato 14 aziende sul territorio provinciale è stato effettuato da gruppi misti appartenenti alle forze dell’ordine e alla direzione territoriale del lavoro. Tutti i 41 lavoratori extracomunitari erano in possesso di regolare permesso di soggiorno e della ricevuta attestante l’iscrizione nelle apposite liste di prenotazione presso il centro per l’impiego.
 
In risposta agli episodi denunciati dalla Cgil, si è deciso di procedere ad una ulteriore intensificazione dei controlli, anche in coincidenza con lo svolgimento della campagna nazionale promossa dalla confederazione sindacale. D'altra parte, le stime ufficiali sul numero dei lavoratori extracomunitari attualmente presenti sul territorio parlano di duecento unità: un dato sul quale è intervenuto anche il primo cittadino, Marcello Risi assicurando che verranno predisposte le misure minime di accoglienza, anche di carattere igienico-sanitario.
 
Un immediato contributo economico per l’adozione di soluzioni immediate di accoglienza, sarà fornito invece dalla Regione Puglia, che non esclude la possibilità di accedere ai fondi strutturali europei per la realizzazione di ulteriori soluzioni di accoglienza, già sperimentate in altre realtà. Al riguardo il sindaco Risi, esponendo le valutazioni che hanno portato alla scelta di non allestire la tendopoli presso la masseria Boncuri, ha espresso l’interesse dell’amministrazione comunale ad intraprendere iniziative nel solco dell’ “albergo diffuso”.
 
Disponibilità è stata data anche dal presidente della Provincia, che ha ribadito l’impegno a monitorare costantemente l’effettiva esigenza di manodopera extracomunitaria in agricoltura attraverso l’assessorato alle attività Produttive, confermando la forte contrazione per la stagione che era stata già segnalata dalle associazioni di categoria.
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