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Alcool alla guida, otto patenti ritirate nel Leccese nell'operazione "Blizzard"

Fra capoluogo e dintorni i carabinieri hanno fermato decine di automobilisti. Una donna aveva un tasso da intossicazione grave

LECCE – Ribattezzata “Blizzard” (bufera di neve) in ossequio a questi giorni d’intenso freddo, l’operazione svolta su tutto il territorio provinciale per il week-end, ha portato risultati anche fra compagnia e stazione di Lecce. In sei sono stati denunciati a piede libero per aver consumato alcolici ed essersi messi alla guida.

Si tratta di persone, perlopiù giovani, di Surbo, Lecce, San Pietro in Lama, Alezio. Clamoroso quanto riscontrato nel caso di S.M., 38enne di Lecce. Al test dell’alcool l’indicatore è schizzato a quota 2,13 grammi per litro, quindi oltre la soglia per la quale di diagnostica di solito un’intossicazione etilica grave. Contravvenzioni con ritiro di patente in altri due casi, e undici segnalazioni per possesso personale di stupefacenti, con sequestro di modici quantitativi di marijuana, hashish, cocaina. Sono poi stati segnalazioni per inosservanza alla messa all’affidamento in prova in due, un albanese 45enne residente nel capoluogo e un leccese di 61 anni.

Non solo controlli in strada, comunque. Sempre nella zona di competenza di Lecce, M.C., 57enne di Uggiano La Chiesa, è stato denunciato poiché, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo soggiorno nel comune di residenza, l’1 febbraio scorso, tramite l’acquisizione di immagini di impianti di videosorveglianza, è risultato presente a Vanze (frazione di Vernole) con propria autovettura.

P.S., invece, 51enne originario di Andrano, ma residente a Lecce, controllato durante i servizi di vigilanza all’esterno del cantiere Tap di San Basilio, è risultato inottemperante al foglio di via con divieto di ritorno nei comuni di Lecce e Melendugno.

In arresto è invece finito Davide Longo, 42enne di Lizzanello (deve espiare una pena residua di un anno, tre mesi e cinque giorni di reclusione per associazione a delinquere tipo mafioso). Un arresto l’ha eseguito anche la compagnia di Campi Salentina. Jean Pierre Strafella, 50enne di Veglie, per violazione degli  obblighi imposti dall’autorità giudiziaria, che ha comportato un aggravamento del divieto di avvicinamento alle parti offese, tramutatosi in domiciliari.

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