Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Due cuori, una capanna e droga a volontà nascosta in doppifondi

Nei guai una giovane coppia residente ad Alezio. Avevano affittato un piccolo appartamento. I carabinieri da settimane seguivano movimenti di tossicodipendenti. Usavano un "codice" per ritirare la droga. Scovati in casa cocaina e brown sugar, più soldi, bilancini e materiale vario

ALEZIO – Due cuori, una capanna e droga a volontà. Da rivendere. Cocaina, ma anche eroina. E così, nei guai è finita una giovane coppia domiciliata ad Alezio, fresca di abitazione presa in affitto giusto da qualche mese per una convivenza interrotta oggi dai carabinieri.

Non sapevano che sui movimenti attorno a quel piccolo appartamento si erano concentrati proprio gli occhi dei militari della stazione locale. E in arresto è finito Antonio Nardelli, 24enne, originario di Gallipoli, già noto per reati analoghi. La compagna, P.R., 27enne di Taviano, è stata soltanto denunciata a piede libero. La sua posizione è stata giudicata meno grave anche in virtù del fatto che fosse incensurata.

Quando i carabinieri hanno eseguito il blitz, casa e terrazzo sono stati perlustrati centimetro per centimetro, dal primo pomeriggio fino a sera. E non è stata certo una sorpresa quello che è spuntato fuori: nascosti in doppi fondi realizzati all’interno dei comodini nella stanza da letto e in una credenza della cucina, c’erano due bilancini di precisione, sette rotoli di nastro adesivo, un involucro con 40 grammi di eroina “brown sugar”, un altro con 15 grammi di cocaina, un pezzo di mannite per 20 grammi (sostanza usata per il taglio), 700 euro circa in banconote di vario taglio,  materiale per il confezionamento ed il classico quaderno con nomi di acquirenti e importi. Per Nardelli inevitabilmente si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

Come detto, in quella casa di Alezio i carabinieri non ci sono arrivati certo per caso. Hanno fermato nel tempo diverse persone che lì si sarebbero avvicinate, sequestrando di volta in volta modiche quantità di stupefacente appena acquistato.

NARDELLI-2E’ in questo modo che si sono ricostruiti traffici e spostamenti. Gli ultimi controlli erano partiti qualche giorno addietro ed erano sostanzialmente il seguito di un’attività già avviata a settembre, con pedinamenti di tossicodipendenti, tutti provenienti da paesi del gallipolino.

I carabinieri hanno così ottenuto sufficienti prove per dimostrare che i “clienti” si recavano a piedi verso casa della coppia per ritirare le dosi, con scambi che avvenivano al di fuori, in un modo piuttosto singolare, cioè attraverso un’apertura nell’uscio realizzata all’uopo, senza che mai i due si sporgessero del tutto verso l’esterno. Da lì, dunque, sarebbero passati droga e soldi.

E non è tutto. Per farsi riconoscere, pare che gli assuntori bussassero alla porta in maniera anomala, ripetutamente, quasi a riprodurre una sorta di codice. Tutti accorgimenti, compresi i doppifondi, che però non sono serviti a mascherare in eterno l’attività di spaccio. 

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