Cronaca

Alghe a marcire nei porti: 4 denunce al Comune di Lecce

I Noe denunciano alla Procura quattro funzionari comunali per la gestione illecita di alghe marine. Scaricati migliaia di metri cubi di alghe nei porti di San Cataldo, Frigole e in due fondi privati

Quelle che vedete nel servizio fotografico non sono dune di sabbia ma cumuli di alghe secche dragate dai fondali del porticciolo di San Cataldo, e poi lasciate lì a marcire sotto il sole. E dalla loro decomposizione si alza nell'aria una puzza nauseabonda che aleggia sui pescherecci pronti a salpare e sui natanti dei privati ormeggiati sui moli della darsena. A dare un tocco di decadenza alla scena neorealista che inquadra la pessima condizione ambientale e igienico sanitaria di un tratto della "marina dei leccesi", ecco un container straripante sacchi di spazzatura. Tutto intorno bottiglie di vetro, carcasse di elettrodomestici, vecchi indumenti. Lì, in fondo, l'orizzonte dell'Adriatico. Voglia di raggiungerlo. E sparire.

Quattro i funzionari comunali che i carabinieri del Noe hanno denunciato alla Procura di Lecce per la gestione illecita di alghe marine. Il caso è al vaglio del pubblico ministero Giovanni Gagliotta. Si tratta di alghe venute fuori dal mare in seguito ai lavori di dragaggio appaltati dal Comune di Lecce nei porti turistici di San Cataldo, appunto, e qualche chilometro più a Sud in quello di Frigole. I militari del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato tre aree, di cui due private ed una comunale, sulle quali erano stati accumulati 4 mila e 200 metri cubi di alghe. Oltre il danno, per i cittadini, anche la beffa: cosa avranno pensato i proprietari delle campagne dove sono stati scaricati abusivamente centinaia di metri cubi di alghe maleodoranti?


L'assessore all'Ambiente del Comune di Lecce Gianni Garrisi tiene a dire che la questione non è di sua competenza: "Non sono al corrente di quanto riscontrato dai carabinieri - afferma - ma per quanto riguarda il settore di cui rispondo - aggiunge - posso dire che da circa due settimane stiamo provvedendo a ripulire le spiagge libere di competenza comunale". Anche l'assessore a Igiene e Santità, Paolo Pagliaro, raggiunto telefonicamente a Bari, tiene a dire che il problema non è di sua competenza. La capitaneria di porto aveva avvisato da tempo gli uffici comunali di attenersi alla normativa vigente. Ora, l'intervento dei militari del Noe. Non un bel panorama, proprio nel giorno in cui riapre a San Cataldo l'Ostello della Gioventù.

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