Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Otranto

Alimini: "S'intervenga prima che diventi il far west"

Otranto: il Comitato "Giù le mani dalla costa" chiede con forza che si muova la magistratura per risolvere l'annoso problema delle auto posteggiate nelle pinete. "Basta con lo sfruttamento illegale"

Anche il Comitato "Giù le mani dalla Costa", con un comunicato del direttivo, esprime la solidarietà di tutti gli associati nei confronti dei vigili urbani di Otranto e di tutte le forze dell'ordine che cercano di assicurare il rispetto delle regole ambientali nel singolare contesto degli Alimini, soprattutto dopo i fatti incresciosi degli ultimi giorni. Recita letteralmente il comunicato: "Assurdo è pensare che se da un lato c'è chi si sta prodigando per la tutela e la salvaguardia del litorale costiero (compresa macchia mediterranea e pinete), anche attraverso progetti di ripiantumazione della ormai vetusta e bersagliata pineta, dall'altro si assiste allo sfruttamento illegale delle stesse aree per attrezzarle ad oasi private di sosta in barba alla stessa legge di tutela".

I fatti, secondo il neo Comitato di tutela ambientale, invitano ad una riflessione attenta sia i rappresentanti delle istituzioni che quelli delle associazioni, impegnate nella difficile attività del rispetto del territorio. "La tutela del nostro patrimonio naturalistico- prosegue il comunicato- deve essere un valore fondante delle nostre collettività e diventare cultura condivisa attraverso iniziative di formazione che, a partire dalla scuola dell'obbligo, si snodino nei vari momenti della vita sociale. Da questo lavoro di sensibilizzazione può derivare la condivisione generale di regole chiare che vietino l'accesso in pineta a tutti i veicoli a motore, tranne quelli strettamente di servizio, prevedendo altresì l'esistenza di aree parcheggio esterne, attrezzate e fruibili per tutto il corso dell'anno".


L'impegno di "Giù le mani dalle costa", oltre che nella difesa delle spiagge libere da servizi (come nel caso più noto della Baia dei Turchi) e dopo l'invito del sindaco, tenderà ad "assicurare ogni sostegno alle istituzioni, a partire da quelle cittadine, che vorranno condividere questo modo di vivere e rispettare la natura". Ma forte è la richiesta conclusiva affinché "accanto alle associazioni ambientaliste, all'attivismo della cittadinanza e alle forze dell'ordine pubblico, intervenga la magistratura, prima che questo territorio si trasformi nel lontano far west". Il punto da chiarire è soprattutto uno: è più importante tutelare gli interessi economici del singolo privato gestore di questo o quell'altro stabilimento balneare o il diritto del singolo cittadino di usufruire della possibilità di accedere al mare attraverso spiagge libere dal pagamento di un ticket d'ingresso? La risposta ai politici, con la certezza che "Giù le mani dalla Costa" veglierà per segnalare eventuali abusi.

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